Comune – Provincia, é scontro sull’Alp Transit

La proposta di portare le merci sull'asse varesino trova Ferrario in disaccordo. Fumagalli chiarisce la sua posizione sull'impatto ambientale

Varese vuole entrare nella linea Alp Transit ma la Provincia mette un freno. E’ quanto emerso da una conferenza stampa congiunta a Villa Recalcati che aveva l’obiettivo di fare chiarezza sulla recente candidatura di Varese ad entrare nell’affare alta capacità. Il risultato é stato discordante. Ferrario e Fumagalli, alla presenza di tutti i sindaci della valle e del presidente della Comunità montana Luca Marsico si sono chiariti per quanto riguarda la questione dell’impatto ambientale. Ma sulla volontà di far passare l’Alp Transit da Varese le posizioni sono rimaste discordanti.
Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa il sindaco Fumagalli, dopo un incontro con i parlamentari svizzeri, avanza la proposta che Alp Transit utilizzi anche la linea Arcisate-Stabio. Ferrario é contrario e rimane colpito dalle dichiarazioni uscite sulla stampa. In Valceresio la popolazione si allarma perché vede minacciate le condizioni che gli amministratori avevano posto per la realizzazione di una linea potenziata (passeggeri e merci, ma senza altà capacità): interramento, barriere fonoassorbenti, collegamento leggero su rotaia tra Varese e Induno, e collegamento su gomma aggiuntivo tra Arcisate e Porto Ceresio. Fumagalli oggi ha chiarito l’equivoco. In una lettera rivolta alle autorità ticinesi, alla Provincia e alla Regione Lombardia emerge infatti che il Comune di Varese ha indicato disponibilità a un raddoppio della tratta anche per le merci ma a patto di tenere conto di tutte le indicazioni di salvaguardia esprese dai comuni e dalla Comunità montana. Ma il nodo rimane un altro. Fumagalli ritiene che Varese non debba essere esclusa dai giochi per l’alta velocità, a pochi giorni dalla pubblicazione del bando per l’Alp Transit. Il passaggio delle merci dalla nostra zona potrebbe decongestionare un traffico veicolare insostenibile per Varese e servire l’aera Malpensa. "Varese é il capoluogo, era doverosa una nostra presa di posizione" ha spiegato il sindaco. Di tutt’altro parere il presidente Ferrario. "L’Alp Transit a Varese non ha senso perché la maggiorparte delle imprese si trova tra Busto e Gallarate e sono già servite dalle Fs e dagli scambi di Novara e Busto Hupac – ha spiegato – o manteniamo il progetto Arcisate-Stabio come ferrovia leggera oppure è un ‘opera che naufraga". "Tutti i progetti portati avanti in questi anni, anche con il Piano d’area Malpensa, vanno in questa direzione". La Provincia quindi ribadisce il disegno di sviluppo su cui sarebbe al lavoro da anni e che vede la grande linea per il trasporti merci passare da Como.

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Pubblicato il 27 Marzo 2001
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