Tra fumo di griglie e bigliettini dei desideri Varese si prepara al falò di sant’Antonio e cresce la grande pira
I Monelli della Motta al lavoro per il falò di questa sera, mentre la piazza si anima fin dal mattino e i varesini si accalcano per consegnare i propri desideri al rogo
Già dalle prime ore della mattinata, il centro di Varese si è riempito dei segni inconfondibili della vigilia di sant’Antonio. Tra piazza Monte Grappa e piazza della Motta le strade si animano con le tradizionali bancarelle di cibo e dolciumi: un percorso che accompagna cittadini e visitatori verso il cuore della festa, in un’atmosfera che profuma di attesa e consuetudine.
Lo stand con le salamelle dei Monelli della Motta
In piazza della Motta è già operativo lo stand dei Monelli della Motta, punto fermo della giornata. Le piastre sono accese fin dalle prime ore e le salamelle iniziano a sfrigolare senza sosta, mentre il banco gastronomico propone anche il dolce tipico della festa e i mustazitt, i biscotti alla cannella legati alla tradizione. Come ogni anno, il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza, a sostegno di realtà cittadine impegnate nell’assistenza alle persone in difficoltà.

I desideri e le preghiere a SantAntonio
Poco distante, il viavai si concentra attorno al banchetto dedicato ai desideri. I varesini si fermano, scrivono, riflettono e affidano a sant’Antonio bigliettini carichi di speranze e richieste, destinati a essere bruciati questa sera nel grande falò. Una tradizione che si rinnova di generazione in generazione e che culminerà con l’accensione della pira, quando i messaggi verranno consegnati ai vigili del fuoco e affidati alle fiamme.

Anche all’interno della chiesa di sant’Antonio Abate il clima è quello delle grandi occasioni. I fedeli sfilano ordinatamente per un momento di preghiera e per accendere un cero votivo davanti al Santo, seguendo un rito semplice ma molto sentito, che accompagna la giornata fin dalla mattinata. La prima messa solenne, con la benedizione delle candele, ha aperto ufficialmente il programma della vigilia.
L’allestimento della grande Pira
Il cuore pulsante della preparazione è però al centro della piazza. Qui i volontari dei Monelli della Motta sono al lavoro per allestire la grande pira: bancali e legna vengono disposti con cura, sotto lo sguardo curioso dei passanti. È una costruzione che richiede esperienza e attenzione, perché da come il falò prenderà fuoco, secondo la tradizione, si potranno trarre auspici sull’anno che verrà.

La giornata entrerà nel vivo nel pomeriggio, con la celebrazione eucaristica delle 18 e la possibilità di accendere una candela a sant’Antonio. Alle 21, preceduta dalla processione della statua del Santo e alla presenza delle autorità cittadine, è prevista l’accensione del falò, accompagnata dal concerto di campane grazie alla tastiera antica restaurata dai Monelli nel 2023. Un appuntamento che, ancora una volta, richiama in piazza migliaia di persone e che Varese si prepara a vivere, già dalle ore del mattino, tra lavoro, devozione e tradizione.
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Falò e festa di sant’Antonio a Varese: tutto quello che dovete sapere dell’edizione 2026
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