Un gioiello una storia
Incontro con Giorgio Caffi, orafo-artista di Azzate, in mostra in questi giorni a Villa Recalcati
| Un venditore di sogni, lo ha definito qualcuno, ma forse è semplicemente una persona in grado di concretizzare i desideri e la fantasia dei clienti, come ama spesso definirsi lui. Stiamo parlando di Giorgio Caffi, giovane orafo di Azzate, che in questi giorni è presente alla prima grande "Mostra dell’Arte Orafa" del varesotto, organizzata a Villa Recalcati fino al 25 marzo. Ma da cosa nasce l’idea di partecipare a una mostra di questo genere? "L’idea di una mostra dell’oreficeria a Varese è senz’altro positiva, per far conoscere a livello internazionale il nostro comparto, che tra laltro è notevole. Quanto al ritorno economico, non sprei, ho partecipato soprattutto per farmi conoscere e far conoscere la qualità del mio lavoro, far capire alla gente che non esiste soltanto l’oggetto in serie, ma è possibile creare pezzi unici, originali e personalizzati". Ma l’attività del gioielliere di Azzate incomincia 13 anni fa. Avendo passato il concorso per entrarci, la mia scelta era fatta. Il lavoro mi è piaciuto subito molto e di lì il passo successivo è stato quello di mettermi in proprio". Nel suo laboratorio Giorgio Caffi non ha in mostra alcun monile, proprio perché preferisce dare libero sfogo alla fantasia del cliente, insieme al quale crea al momento, aiutandosi con uno schizzo di matita su un foglio bianco, l’idea di ciò che potrebbe essere il risultato finale. |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.