Da oggi il Seminario appartiene alla città

Firmato il rogito per l'acquisizione della struttura di Masnago. Molte le proposte per utilizzare Villa Baragiola

E’ stato sottoscritto questa mattina il contratto di vendita al Comune di Varese dell’ex Seminario di Masnago. 
La tanto discussa vicenda di villa Baragiola, dunque, al centro di vivaci polemiche e misteriosi giochi di potere, è giunta al termine. 


Al rogito del contratto, che si è svolto all’interno del Salone Estenze, erano presenti il sindaco Aldo Fumagalli e Monsignor Emilio Ferrario,  oltre all’assessore all’Urbanistica Alberto Aimetti, Elio Carrasi, dirigente dei Servizi Tributari del Comune, Carlo Passera, vice segretario generale, Graziano Visconti, responsabile dell’Ufficio contratti del Comune di Varese, e Stefano Giagoni, consulente per la Curia.

L’evento odierno segna una tappa importante per Varese che entra in possesso di villa Baragiola, tra le più prestigiose della città. Nel corso del sopralluogo, avvenuto il 27 marzo scorso, il sindaco Fumagalli, accompagnato dagli assessori all’ambiente Maroni e ai lavori pubblici Zagatto, aveva valutato lo stato di conservazione del complesso giudicandolo soddisfacente. In particolare i fabbricati di più recente costruzione, risalenti agli anni quaranta, sono apparsi in buone condizioni, mentre qualche ristrutturazione dovrà essere effettuata sul corpo centrale dell’edificio, corrispondente all’antica villa. 

Per quanto riguarda il parco, che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrà essere aperto alla fruizione pubblica, la visita ha confermato a sindaco e assessori la bellezza dello stesso, arricchito da alcuni vitigni in cima alla collina che domina l’antica chiesa di Masnago, da alcuni orti e da una dacia suggestiva al culmine dell’altura. 

Come già annunciato più volte, la destinazione verrà decisa in un dibattito con la città. Molte sono le proposte e le idee, dalla destinazione per uffici comunali a quella per usi artistici. 
Un orientamento da parte dell’amministrazione comunale, sembra infatti quello di voler collegare la villa con il museo all’interno del Castello di Masnago, destinando quindi parte dell’edificio ad attività culturali. Nella parte più nuova, inoltre, potrebbero essere realizzate delle sale per riunioni, tra cui una particolarmente capiente, per incontri di ogni genere, che andrebbe a sopperire una grossa mancanza della città di Varese. Anche per lo chalet in mezzo al parco ci sarebbe una destinazione: un servizio pubblico, compreso di bar e ristorante, per le persone che frequentano il parco. 

Per il momento, però, la preoccupazione principale sarà quello di salvaguardare questo bene prezioso, opera per cui si pensa di impegnare le guardie ecologiche dell’assessorato al verde pubblico.

 

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Pubblicato il 05 Aprile 2001
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