Il bambino tra arte, scuola e museo
Importante convegno alla Fondazione Bandera per l'Arte sul tema del rapporto tra i bambini e il mondo dell'arte
| Si è tenuto, presso la Fondazione Bandera per l’Arte, un interessante convegno di studi sul rapporto tra " Il bambino e l’Arte tra Scuola e Museo". Il convegno aveva l’obiettivo di confrontare differenti esperienze didattiche, esistenti nel territorio, che vedono coinvolte alcune realtà scolastiche della prima infanzia e istituzioni mussali. L’intento era anche quello di fornire utili strumenti di conoscenza, rispetto al vasto problema della formazione e della creatività attraverso gli strumenti del linguaggio dell’arte. Le esperienze messe a confronto sono state coordinate dal direttore della Fondazione Bandera, Alberto Fiz, e hanno visto un costruttivo apporto tra pedagogisti (Francesco Caggio, Maria Luisa Coalizzi, Alida Gottardi) e operatori museali che nelle sezioni didattiche dei musei si occupano del rapporto arte/infanzia, (Anna Pironti e Massimo Melotti del Castello di Rivoli; Loredana Bianchi e Stella Nessi del ticinese Museo in Erba di Bellinzona; da Emma Zanella Manara e Francesca Consonni della Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, e di Vittoria Dal Verme, quale responsabile del settore educativo del F.A.I). Il confronto ha incrociato anche le esperienze didattiche prodotte da Beba Restelli e Michela Dezzani attraverso il metodo Munari e da Angela Pisoni e Emanuela Bessega della Fondazione Bandera per l’Arte. Tutti gli intervenuti hanno rilevato quanto necessaria e importante sia, nell’ambito formativo della prima infanzia, l’apertura di spazi didattici nelle istituzioni museali, poiché è comune interesse il potenziamento e lo sviluppo della creatività e della conoscenza di ogni forma d’arte. Perché fare arte, manipolare materiali, vivere nella giocosa fase della prima infanzia circondati da quadri, sculture, oggetti d’arte, diventa fin dall’inizio dell’esperienza di vita un’occasione di crescita e di sviluppo delle potenzialità immaginative e creative d’ogni bambino. Importante e stato anche il sollecito, avvenuto nelle comunicazioni, e rivolto alle scuole della prima infanzia di potenziare le attività di visita-laboratorio dei Musei, nell’intento di affidare ai più piccoli le suggestioni dell’arte contemporanea sollecita nella loro ancora "libera" fantasia immaginativa. Così come è stata da più parti condivisi l’idea di non fossilizzare i laboratori ma di saper reinventarli continuamente proprio per potenziare fantasia e capacità evocative nei bimbi. Un altro dato emerso nell’incontro è la consapevolezza che le operazioni introdotte dai laboratori didattici non sono sostitutivi né si sovrappongono alla normale attività didattica. La scuola resta il luogo della formazione e il Museo è solo un punto di riferimento nell’ambito del più complessivo sviluppo delle conoscenze e dei saperi. Un investimento necessario per un futuro migliore, per un uomo nuovo. Alla conclusione del convegno i numerosi convenuti sono stati invitati a partecipare alla mostra-festa organizzata dai bambini, dagli operatori e dai genitori che hanno usufruito delle esperienze dei laboratori creativi e didattici messi in opera dalla Fondazione Bandera. Tutta l’attività dell’esperienza è così messa in mostra ed è visibile presso la Fondazione sino al prossimo 5 giugno. |
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