“Inevitabile la cessione della squadra a Bulgheroni”
I commenti di alcuni gaviratesi in merito al passaggio della locale squadra B2 di basket a Varese
| La recente cessione della squadra di basket di Gavirate, militante nel campionato B2 è stata resa nota nei giorni scorsi in una comunicazione diramata dalla nuova proprietà – la famiglia Bulgheroni – già presente nel panorama cestistico provinciale col marchio Roosters. Per le strade di Gavirate poche sono le persone informate dell’avvenuto cambio di gestione della locale squadra, che con ogni probabilità giocherà il prossimo campionato nel capoluogo. Negli esercizi pubblici si aspetta il fine settimana per sentire quali sono le vere reazioni della cittadinanza, anche se molte persone, informate al momento, storcono il naso. In un noto bar del centro si distingue tuttavia il commento di Marcello, barista, che oltre a vantare un passato di giocatore, proprio nel Gavirate basket e nel corso degli anni 80′, sostiene che un cambiamento nella proprietà della squadra è divenuto oramai necessario. "Vedo molto Varese come centro di attrazione, come fulcro del basket provinciale – dice Marcello. Sebbene Gavirate perderà punti in termini di fama, con una squadra che giocherà di fatto col nome di un’altra città, anche vero che la situazione economica era divenuta insostenibile, e questo ha influito sui risultati di quest’anno. Di positivo c’è da rilevare che la nuova proprietà cercherà di gestire in maniera più proficua i vivai e le componenti giovanili, dando la possibilità di mantenere alti gli standard di gioco e di qualità". Tra i commenti di alcuni conoscitori del panorama cestistico gaviratese c’è anche quello di Cesare Paronelli, presidente della componente femminile della basket Gavirate, formazione che milita attualmente in serie C. Paronelli spiega come la componente maschile di Gavirate sia in realtà una costola di quella femminile, nata nel 1969 e poi staccatasi per correre autonomamente sotto la spinta dell’attuale presidente Cosimo Galliano. "Tuttavia – afferma Paronelli – non sempre la voglia di fare corrisponde con un reale potenziale economoco-organizzativo: un campionato come quello in B2 costa, e per una squadra di questo tipo le previsioni di spesa annuali non vanno mai al di sotto dei 500 milioni, fattore che ha reso inevitabile la cessione della formazione. Mi è spiaciuto apprendere dell’avvenuta cessione di una squadra che ha portato il nome di Gavirate, ma è altrettanto vero che con la nuova proprietà si potranno forse raggiungere buoni risultati con un’ottima copertura economica". Anche Mauro Marchesotti, appassionato di basket, per anni presidente della basket femminile di Gavirate e poi nella dirigenza sempre della femminile, spiega il suo punto di vista: il cambio di proprietà rappresenta essenzialmente una questione economica, come accadde anche per la fusione di questa componente avvenuta a suo tempo con la squadra di Luino. "Certo Gavirate perde la squadra, dato che dalle prime sensazioni sembra che il campo di gara sarà Varese – dice Marchesotti. Tuttavia nella nuova proprietà vedo un grande interesse nei confronti di questo sport che non ha certamente bisogno di presentazioni. Penso che quest’operazione rappresenti un’ottima possibilità di investimento e crescita soprattutto per la componente giovanile della squadra". |
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