Gli industriali varesini rischiano di rimanere fuori dal gioco

Il consigliere regionale dei DS sollecita maggior chiarezza sul futuro dell'aeroporto di Malpensa e sul piano integrato di modalità regionale. Preoccupazione per l'immobilismo di istituzioni e classe imprenditoriale locali

Malpensa è all’impasse: compito della Regione è quello di reagire per non perdere un’occasione d’oro. A sostenerlo è Daniele Marantelli, consigliere regionale dei DS e membro della commissione territoriale al Pirellone.
Le sorti dell’hub della brughiera stanno a cuore a tutti sia per le ricadute economiche sia per quelle ambientali. Definire una volta per tutte il suo futuro sotto ogni punto di vista è un obbligo e i consigliere diessini sollecitano il consiglio regionale a convocare una seduta straordinaria per definire gli importanti aspetti del breve e medio periodo. "Non si può andare in vacanza senza aver trattato seriamente la questione di Malpensa. Ci vuole chiarezza, soprattutto da parte delle istituzioni regionali che, fino ad oggi, hanno sempre scaricato le responsabilità sul governo di Roma: ora non ci sono più scusanti."
I diessini premono soprattutto perché si faccia luce sulle sorti della valutazione d’impatto ambientale, che tanto interessa le comunità locali. Ma l’attenzione è puntata anche sul processo di privatizzazione di SEA che, attualmente, è di proprietà di Provincia e Comune di Milano che ne acquisiscono i ricchi introiti (circa cento miliardi); il naturale destino della società sarebbe invece, per Marantelli, passare nelle mani degli enti locali interessati dall’attività dello scalo che, in questo modo, potrebbero reimpiegare gli utili per intervenire sull’ambiente circostante a tutto favore delle popolazioni residenti.
E i consiglieri lombardi si spingono oltre: vogliono conoscere i tempi e le modalità di attuazione delle compensazioni ambientali, l’aggiornamento e la revisione del PRG di Malpensa, la definizione di un tavolo di concertazione tra Regione, Enti locali Sea e Alitalia per la gestione delle problematiche dell’hub.
Insomma un maggior coinvolgimento di tutti per fare piena luce e non perdere un treno che si preannuncia proficuo solo se ben gestito.
E proprio su questo punto Marantelli esprime una preoccupazione: sulla base delle sollecitazioni fatte ieri da Giorgio Fossa, presidente Sea, agli imprenditori milanesi e varesini, troppo immobili nella difesa dell’hub, il segretario provinciale uscente dei DS ammette che la classe imprenditrice locale rischia di rimanere esclusa dal più grande investimento commerciale lombardo : "Fino ad oggi non c’è stato un progetto presentato dai nostri industriali. Il rischio, concreto, è che l’immobilismo della provincia di Varese porterà solo disagi e problemi."

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Pubblicato il 12 Giugno 2001
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