Maroni si dimette da Presidente
Ultima seduta sulla principale poltrona del Consiglio Comunale
In apertura di seduta "Bobo" era lì al suo solito posto, subito dietro alla giunta e vicino agli alti dirigenti e alla campanella che richiama i consiglieri. Ha voluto onorare fino in fondo il "suo" Consiglio comunale. "Rassegno le dimissioni da Presidente del Consiglio. Resto però consigliere comunale sui cui banchi ho l’onore di essere stato seduto dal 1990. Compatibilmente con i miei impegni ministeriali continuerò a seguire i lavori". Un commiato semplice, senza tanti fronzoli. Rovinato solo da una serata che ha espresso tutte le tensioni interne al suo gruppo della Lega nord.
Maroni riprende così la sua "carriera" da ministro, ma senza tralasciare il legame con le sue radici. Un esponente politico stimato anche dai suoi avversari politici e più volte "coccolato"dai suoi. Palazzo Estense per lui non è stato solo il luogo della politica, ma anche della passione e dei rapporti di amicizia. Dopo la prima esperienza con il governo Berlusconi naufragato solo dopo pochi mesi, ha vissuto un momento di grave difficoltà politica e gran parte del movimento lo voleva fuori da ogni gioco. Solo due anni dopo lui si è rimesso totalmente in gioco per la sua città trascinando alla vittoria la Lega e con lei Fumagalli nuovo sindaco dopo l’anomala stagione di Fassa. Ha tessuto rapporti, lavorato per tenere insieme tutti i pezzi della Lega. Ne ha perso qualcuno per strada, ma l’emorragia in Consiglio era fermata, con cinque consiglieri in meno e una maggioranza da rifare, ma intanto Varese aveva ancora alla guida un borgomastro fedele al Carroccio.
Un lavoro instancabile che dovrà lasciare a qualcuno e che proprio nella sera della festa si è dimostrato quanto servisse.
La Lega non è più la stessa e le sue responsabilità di governo, ormai estese da Palazzo Estense a Villa Recalcati fino a Milano al Pirellone e ora anche nel cuore dello Stato a Roma richiedono grande sforzo ai propri dirigenti. Maroni ne è consapevole e ha salutato il Consiglio Comunale nel modo migliore. Non basta però a dormire sonni tranquilli per la sua cara Varese.
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