Sos: alberi secolari e tartarughe in pericolo

Il comune vuole fare il parcheggio per il centro in una fascia del parco di Villa Marzetta. Associazioni e proprietari insorgono in nome della tutela e della salvaguardia paesistica-ambientale e gli amministratori stanno valutando il da farsi

Essenze arboree centenarie, tredici vecchie tartarughe di terra con prole che nidificano da decenni nel parco di Villa Marzetta a Mercallo. Proprietà della famiglia Vanoni, quest’area nel piano regolatore figura fra le zone con prescrizione di tutela. Eppure l’amministrazione comunale ha deciso di sostituire una fascia di parco che dà su via Marconi con un parcheggio che servirebbe il centro storico del paese. A riproporre la variante al piano regolatore per cambiare la destinazione d’uso dell’area il comune ci riprova dopo vent’anni. Dopo che nel 1982 la Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici aveva ribadito il parere sfavorevole alla formazione del parcheggio. Un parere fra l’altro riconfermato in questa nuova occasione con una lettera indirizzata all’amministrazione comunale nell’aprile scorso.

Ma a rafforzare il parere della sovrintendenza sono le osservazioni alla variante presentate in comune nei giorni scorsi da diverse associazioni, nonché dalla famiglia, i Vanoni, proprietaria del lotto di terreno. Italia Nostra e il Wwf sono gli altri autori che esprimono indicazioni sfavorevoli alla realizzazione del parcheggio che andrebbe a ledere una zona ad alto valore storico, paesaggistico e culturale. Un parco, come spiegano, che rappresenta la parte integrante di una villa settecentesca, il cui valore impreziosisce la stessa qualità del centro storico di Mercallo. "Non può essere ulteriormente consentito che la noncuranza a fronte di presunte utilità pubbliche che possono essere diversamente soddisfatte, debba ogni volta comportare sacrifici della storia e dei valori di armonia e bellezza" scrive agli amministratori il presidente della sezione varesina di Italia Nostra Ovidio Cazzola. 

"Come per ogni opera pubblica – spiega il primo cittadino Rinaldo Salina – il comune può decidere il luogo più opportuno per la realizzazione, anche privato. Ora stiamo valutando le osservazioni e stiamo elaborando delle proposte, se decideremo di portare avanti l’iter della variante ovviamente procederemo all’esproprio, per adesso stiamo ancora valutando ".  E quale la risposta al suggerimento di associazioni e proprietari di utilizzare la fascia di terreno prossima al parco? "Quella fascia è già compresa nel progetto di variante". Anche quell’area è dunque destinata a posti macchina. Per i futuri svolgimenti della questione e per l’approvazione della delibera, ammesso che gli amministratori siano ancora dell’avviso di procedere in questa direzione, si saprà solo in uno dei prossimi consigli comunali.

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Pubblicato il 12 Giugno 2001
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