Ferno è ancora “comune riclicone”
Riconoscimento di Legambiente per il 2001 nel "Club 50%"
| Due anni di raccolta differenziata porta a porta: e per il secondo anno consecutivo il Comune di Ferno ottiene il riconoscimento di Legambiente come "Comune Riciclone" relativamente ai risultati della raccolta differenziata. Ferno risulta nel novero dei 130 Comuni del Nord Italia con meno di 10mila abitanti entrati nel "Club 50%", quello cioè relativo ai Comuni che hanno superato tale percentuale di raccolta differenziata. Non solo: è l’unico in questa categoria, sempre per quanto riguarda i Comuni con meno di 10mila abitanti, di tutto il Varesotto e in provincia è secondo, per percentuale, solo a Cassano Magnano.
Per il riconoscimento "Comuni Ricicloni" 2001 di Legambiente – l’iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente -, la Giuria ha elaborato i dati raccolti secondo precisi criteri: innanzitutto la determinazione della percentuale di raccolta differenziata si è basata sulla somma delle raccolte differenziate finalizzate al riciclo in rapporto al totale dei rifiuti prodotti (cioè la somma dei rifiuti avviati a riciclo e quelli avviati a smaltimento). Questo significa che le raccolte differenziate che nell’anno 2000 non sono state normalmente destinate a impianti di riciclaggio non sono state tenute in considerazione. Ferno entra dunque a pieno titolo nella categoria dei "Ricicloni 2001" con la percentuale del 60,7% relativa al riciclaggio totale: la maggior parte del materiale raccolto con la differenziata viene infatti avviato a impianti di compostaggio (frazione organica e vegetale) e di recupero (vetro, alluminio, carta, plastica, metallo, frigoriferi). Il riconoscimento di Legambiente arriva a ridosso dei dati resi noti negli scorsi giorni dalla Provincia di Varese nel rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani nel Varesotto: l’indice di efficienza nella gestione dei rifiuti urbani (che tiene conto di vari parametri, tra cui la percentuale di raccolta differenziata, la produzione pro-capite di rifiuti urbani, l’incremento della raccolta differenziata e dei rifiuti urbani rispetto al 1999, i costi di gestione, l’attenzione delle Amministrazioni Comunali alle problematiche ambientali, la presenza di piazzole, …) per il Comune di Ferno è pari a 6,4, un ottimo "punteggio" superato solo da Cassano Magnano e uguale a quello ottenuto da Lonate Ceppino. Il totale dei rifiuti giornalieri pro-capite è pari a 1,06 chilogrammi (-0,6% rispetto al 1999), il costo complessivo annuo per abitante dei servizio di raccolta è di circa 73mila lire (cifre inferiori si registrano mediamente, in provincia, solo in altri tre comuni). Da due anni Ferno si occupa della raccolta rifiuti, con una differenziata porta a porta che riguarda frazione umida, frazione secca, vetro e alluminio, carta e cartone, plastica, grazie alla Sap, Servizi Acqua Potabile Spa, a partecipazione comunale. "I risultati ottenuti – commenta l’Assessore all’Ecologia del Comune di Ferno, Piergiulio Gelosa – sono veramente incoraggianti, ed è doveroso un sentito ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale alla Sap e a tutti i cittadini, collaborativi per quanto riguarda la raccolta differenziata". Nella soddisfazione generale per i riconoscimenti ottenuti, che confermano l’attenzione dell’Amministrazione Comunale fernese per le problematiche ambientali e dei rifiuti, non desta eccessiva preoccupazione la percentuale registrata relativamente al 2000. Nel 1999 la raccolta differenziata, che aveva fruttato a Ferno l’encomio come "Comune Riciclone 2000", era pari al 62,8%: i dati indicano dunque un piccolo decremento, che era stato notato dalla stessa Sap, relativo alla frazione organica e della carta, insieme a un registrato aumento della frazione secca: ciò indica un "rilassamento" nella differenziazione, una minore attenzione nel separare quelle tipologie di rifiuti che si producono quotidianamente in maggiori quantità. "L’obiettivo dell’Amministrazione e di Sap – prosegue Gelosa – per il futuro è quello di sforzarci ulteriormente per cercare di migliorare la percentuale di differenziazione: per questo invitiamo tutti a un impegno comune sempre più forte a favore della collettività". Va ricordato che la raccolta differenziata porta a porta, iniziata a Ferno con Sap nel gennaio 1999, ha permesso di eliminare totalmente le isole ecologiche, solitamente trasformate non in contenitori di raccolta, ma in vere e proprie discariche a cielo aperto, garantendo invece ai cittadini un servizio diretto. Per i farmaci esistono i raccoglitori nelle farmacie, per le pile quelli nelle vie del paese, i rifiuti ingombranti devono invece essere conferiti alla piattaforma di raccolta di via Marco Polo, dove c’è sempre un addetto che controlla come vengono sistemati i rifiuti portati dai cittadini. |
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