Galdabini: i palazzi ci sono, ora anche l’ok del comune
Le Scuderie Martignoni diventeranno una cittadella dei servizi comunali
I condomini di via XX Settembre sono già in piedi, scheletrici, armati di ponteggi, ma ci sono. La variante che modifica la vecchia convenzione giaceva ancora negli uffici del comune.
Il consiglio comunale, finite le burrasche politiche di primavera, l’ha definitivamente approvata, mettendo nel cassetto le roventi polemiche che accompagnarono la sua modifica, un anno fa.
Perchè allora tanto rumore e adesso invece é filato tutto liscio? Perché il gruppo della Lega Nord, che aprì una forte opposizione alla sua modifica, oggi non ha più nulla da eccepire e vota compatto con la maggioranza la nuova stipula.
Approvata per la prima volta nel 1997, detta convenzione prevedeva nella centralissima area dismessa Galdabini una serie di condomini. In cambio, i privati davano parcheggi sotterranei pubblici, un ponte pedonale fino alla ferrovia, la sistemazione parziale delle scuderie Martignoni. Totale: 1.039.975.000 lire di opere.
Le proprietà paventò però una controproposta, che non venne resa nota, nel 1999, formalizzandola poi nel 2000. No ai parcheggi interrati, ritenuti pericolosi per l’impossibilità di pagare un guardiano, no al ponte, a causa di precedenti mal calcolati problemi di sicurezza, ma sistemazione delle Scuderie Martignoni chiavi in mano e 109 parcheggi a raso. Totale: 1.412.843.846 di opere.
La polemica si scatenò perché, tra le altre cose, la convenzione del 1997 prevedeva che i lavori alle Scuderie iniziassero entro un anno dalla firma, cioé nel 1998. Così invece non avvenne. Risultato: le Scuderie Martignoni, crollavano nel 2000 sotto il peso dell’incuria e del maltempo.
Il sindaco Nicola Mucci, allora assessore all’urbanistica, e il vicesindaco Paolo Caravati, allora presidente della commissione territorio, avevano giustificato i cambiamenti di accordi con l’opportunità di avere servizi pubblici senza aprire un contenzioso con la proprietà, che evidentemente non riteneva favorevole la prima convenzione.
Il lato positivo di questa vicenda é che, se tutto filerà liscio, l’amministrazione avrà a disposizione, entro 12 mesi, 105 parcheggi a raso, e soprattutto una struttura per servizi comunali (si parla ad esempio dell’informagiovani e di sportelli lavoro), una sala conferenze da 205 posti, una sala esposizione di 130 metri quadri.
Le opposizioni hanno votato contro. Per i Ds la convenzione originaria era da difendere. Per Vivi Gallarate, la vicenda Galdabini é emblematica di una politica che "utilizza due pesi e due misure", quando si tratta di accordi urbanistici con privati potenti piuttosto che con cittadini comuni. La Margherita ha criticato invece sia la vecchia convenzione che proponeva soluzioni irrealistiche (solo 85 milioni per il ponte pedonale) che l’eliminazione dei parcheggi sotterranei. Ma il sindaco Mucci ha ribadito la linea già espressa quando era assessore all’urbanistica della giunta Greco. "In sede esecutiva, quei parcheggi, si é visto che erano troppi pochi per poter essere sorvegliati con una copertura dei costi".
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