118: un aiuto per le emergenze mediche

Pensato per rispondere alle urgenze di tipo medico, il 118 è un servizio attivo 24 ore su 24. Sette anestesisti rianimatori, infermieri professionisti e personale tecnico intervengono su tutto il territorio provinciale, per un bacino d'utenza di oltre un milione di abitanti. E da novembre si prevedono grosse novità

È un numero da tenere sempre ben presente. Tre cifre che ti permettono di lanciare l’allarme quando assisti o sei vittima di situazioni d’emergenza medica. Istituito nel 1997, a Varese il servizio del 118 coinvolge il personale medico e infermieristico dell’Ospedale di Circolo oltre che quello tecnico della Croce Rossa, della Croce Bianca di Legnano e dell’Anpas. 24 ore su 24, tre operatori, due infermieri professionali e un tecnico della Cri, rispondono alle chiamate che arrivano da tutto il territorio provinciale, compreso il legnanese ma con esclusione di Saronno: una popolazione di circa 1.050.000 abitanti. Sette anestesisti rianimatori si danno il cambio per fornire direttamente al telefono o recandosi sul posto le cure immediate.

 "Nonostante i nostri quattro anni di attività c’è ancora poca informazione su questo servizio e su come funziona." A parlare è il dottor Claudio Mare, responsabile del 118 di Varese: "Ci stiamo attivando per migliorare la comunicazione a partire dalle scuole, con opuscoli informativi o corsi. Attività che, comunque, hanno bisogno di sponsor perché il nostro budget è finalizzato al servizio medico."
Nonostante un incremento costante di utenti che si rivolgono al 118, rimane ancora molto da fare per informare la gente sul corretto utilizzo del numero che risponde a tutte le emergenze: dal grave malore, all’incidente stradale, sul lavoro, sportivo, in casa, al  ricovero d’urgenza, alle situazioni di pericolo di vita. "I nostri centralini sono spesso roventi- prosegue il dottor Mare – abbiamo nove linee ma solo tre persone che rispondono. A volte capita, così, che la linea risulti libera ma nessuno risponda, cosa che crea malcontento." A creare affollamento anche l’utilizzo generico del servizio: per cercare la guardia medica o per chiedere consulenze specialistiche o  informazioni su orari e prenotazioni di visite
. "Ad ostacolare il nostro lavoro, inoltre, la diffidenza di chi chiama – sottolinea il responsabile – I nostri operatori fanno una serie di domande sia a grandi linee sulla situazione, per decidere il tipo d’intervento, sia domande sulle generalità di chi chiama: questo serve per facilitare il nostro lavoro, localizziamo prima il luogo d’intervento e manteniamo un contatto per comunicare eventuali ritardi o informazioni di altro genere. In questo modo evitiamo anche scherzi, assolutamente deleteri per il tipo di servizio che effettuiamo."

 Attualmente il servizio, dicevamo, è localizzato a Varese, da dove gli operatori gestiscono i mezzi di soccorso presenti sul territorio, circa 20 ambulanze al giorno che aumentano nei fine settimana. Da novembre, se non ci saranno intoppi, il 118 disporrà di quattro nuove sedi: oltre a quella di viale Borri, negli ospedali di Busto Arsizio, Gallarate, Luino e Legnano, oltre ad avere tre ambulanze fisse con personale infermieristico professionale a Cittiglio, Tradate e Angera. "I fondi sono già stati stanziati dalla Regione per l’acquisto dei mezzi – spiega Claudio Mare – i direttori sanitari delle aziende interessate hanno dato l’assenso all’operazione. Ora dobbiamo avviare i corsi, richiesti per legge, che dovrebbero finire per dicembre."
Miglioramenti in vista, dunque, per un servizio che si pone tra i migliori in Lombardia quanto ai tempi di risposta.

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Pubblicato il 03 Agosto 2001
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