Antenne Wind: il dietro front della maggioranza

Soddisfazione da parte del gruppo di minoranza consiliare sugli ultimi risvolti della vicenda relativa al posizionamento di un’antenna per telefonia mobile in località Sant’Anna

E’ oramai da qualche mese che la cittadinanza di Cuveglio si sta mobilitando, grazie all’interesse del gruppo di minoranza consiliare e di alcuni medici di base della zona, affinchè non venga posizionata un’antenna-ripetitore per telefoni cellulari in località Sant’Anna, in prossimità dell’inizio della strada che porta a Duno. Il gruppo di minoranza, che aveva presentato una serie di richieste in una lettera aperta al sindaco Pietro Paglia il primo agosto scorso, dirama oggi un comunicato stampa nel quale vengono spiegati i termini della contesa e i risultati ottenuti. 

Riceviamo e pubblichiamo

L’azione intrapresa dal gruppo di minoranza nel comune di Cuveglio contro l’installazione selvaggia di un’antenna per telefonia mobile in località Sant’Anna si è conclusa positivamente per la collettività. Infatti la giunta Paglia, che aveva dato origine a quell’infausta procedura autorizzativa, è dovuta ritornare precipitosamente sui suoi passi revocando tutte le proprie precedenti decisioni fino ad approvare una dopo l’altra le proposte contenute in una petizione popolare promossa dal gruppo di minoranza, che in pochi giorni ha raccolto l’adesione di oltre 400 cittadini residenti e maggiorenni. Un particolare ringraziamento va quindi riconosciuto nei confronti di quanti hanno dimostrato senso civico e partecipazione per una materia così delicata.

Così, in un comunicato del 4 agosto il sindaco, sentita la giunta comunale, informa che dopo aver attentamente esaminato la petizione popolare proposta il 1° agosto dal gruppo di minoranza ha deciso: 1) l’azzeramento della situazione, 2) la misurazione dei livelli di inquinamento, 3) la regolazione della materia.
Va a questo punto segnalato che se la prima richiesta era importante, la seconda è fondamentale per conoscere in quale atmosfera ci troviamo oggi a vivere; infatti non ci si deve accontentare del fatto che la popolazione è già pienamente servita dai gestori di telefonia mobile presenti, ma occorre sapere se tutte le fonti di radiazioni, nessuna esclusa e quindi anche elettrodotti, già oggi espongono parte della popolazione a radiazioni pericolose.

E’ infatti opinione del gruppo di minoranza che per trattare seriamente la materia non si possa prescindere dalla conoscenza dell’attuale situazione dell’elettrosmog per eventualmente rimuovere le cause di rischio già oggi forse esistenti, senza dare per scontato che quello che già c’è va bene così com’è.

Romeo Ciglia
Giuseppe Manzoni
Christian Carminati

Ivano Carminati

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Pubblicato il 21 Agosto 2001
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