Gulliver: dal volontariato all’impresa manageriale
Dopo 15 anni di attività sul territorio nell'educazione e nella prevenzione ora la cooperativa sociale varesina guarda al futuro con strumenti innovativi
| 15 anni di attività nel volontariato, numerosi servizi e progetti offerti ai cittadini nell’ambito della terapia, formazione, educazione e prevenzione e altrettanti interventi in programma per il futuro. Stiamo parlando del Centro Gulliver di Varese che in una conferenza stampa ha proposto a tutti un momento di riflessione oltre che di presentazione delle attività che il centro ha svolto fino a questo momento. In occasione dei 15 anni di fondazione, inoltre, è stato approntato un programma di incontri, che si svolgeranno nei prossimi giorni, ai quali parteciperanno personaggi protagonisti della nostra vita politica e sociale come Agostino Abate, Giorgio Benedettini, Aldo Fumagalli, Massimo Ferrario, Antonio Lupacchino e molti altri. "Si tratta di una riflessione che viene fatta all’interno e all’esterno del Gulliver – spiega don Michele Barban – Ci siamo finalmente permessi e costretti ad una sosta di ripensamento e di progettualità. Si fa fatica a servire la cittadinanza, perché questo è il nostro intento, attraverso una struttura come il Gulliver, ma c’è anche tanta soddisfazione quando si raggiungono certi risultati sia di aiuto alle persone che di acquisizione di un metodo di intervento, capace di rispondere alle nuove esigenze. E questo credo che sia uno dei risultati importanti, che anche altre associazioni o cooperative possono prendere a esempio o comunque interessare operatori del pubblico e privato sociale". A tale riguardo don Michele Barban lancia una proposta che potrebbe allargare considerevolmente il campo d’azione dello stesso centro: "Siamo nati dal volontariato – afferma Barban – e abbiamo acquisito nel tempo una capacità di diagnosi personale, familiare e sociale in diversi settori, ma per andare avanti riteniamo che occorra associarsi o stabilire dei rapporti anche con enti professionali, che ci permettano di acquisire una certa managerialità nella gestione della struttura, necessaria per offrire reali servizi al territorio e ai suoi cittadini, che non siano soltanto di puro ‘pronto soccorso’. Abbiamo già contatti consolidati con imprenditori, fondazioni bancarie e società che gravitano nel settore manageriale". Quattro dunque sono i punti fermi che il Centro Gulliver intende perseguire: un ritorno al passato per individuare il filo conduttore del progetto del centro, la scoperta che managerialità e professionalità sono garanzie di efficacia per la solidarietà, il riconoscimento e la ricorrenza per persone e gruppi di volontariato che sono supporto utile alla qualità dei servizi e infine la comunicazione e l’interazione con i punti nevralgici della società, per garantire il ritorno dignitoso e responsabile dei cittadini. |
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