Varese Città Turistica: pace fatta tra Comune e Esselunga

Rientra la polemica con la direzione generale del supermercato. Ma i sindacati non abbassano la guardia

Un equivoco. Niente di più che un equivoco. Il cartello "polemico" è già scomparso dalle vetrine dell’Esselunga di Masnago e presto, oggi o domani, ne apparirà un altro che servirà, molto probabilmente ad abbassare il sipario sulla delicata questione "Varese Città Turistica". E’ bastata, a quanto pare, una chiacchierata tra il sindaco Aldo Fumagalli e la direzione generale dei supermercati Esselunga per chiarire quello che si potrebbe definire un "incidente diplomatico".
"Varese non può più essere considerata Città Turistica. Il Comune ha dovuto così ridurre le aperture degli esercizi commerciali per il resto del 2001". Ce ne scusiamo con i nostri gentili clienti, sembrava voler aggiungere  il cartello esposto nel supermercato di Masnago ma al Comune il messaggio diretto agli acquirenti Esselunga non è piaciuto affatto: ed è scoppiata la polemica. 
Non è vero che Varese non è più Città Turistica, tuonava l’amministrazione comunale in una lettera di risposta; il suo riconoscimento se l’è guadagnato e nessuno glielo toglierà mai. Le domeniche in cui i negozi possono tenere le saracinesche alzate diminuiscono perché con l’arrivo dell’inverno l’afflusso dei turisti è destinato a diventare nullo. Questo è quanto, probabilmente il sindaco ha detto al direttore generale, chiarendo anche che, in deroga al decreto Bersani sono state aggiunte altre tredici festività che da qui al 23 dicembre garantiscono l’apertura dei negozi dalle 7 alle 22. Insomma, calendario alla mano le domeniche in cui supermercati resteranno chiusi sono davvero poche.  "Sto aspettando che da un momento all’altro mi arrivi dalla direzione generale il nuovo cartello da esporre in vetrina – ha detto il responsabile dell’Esselunga di Masnago Gianni Bianchi – Noi, come filiale, non siamo responsabili di nulla, abbiamo solo inviato alla direzione generale l’ordinanza del Comune di Varese e forse è stata male interpretata. Il sindaco ha parlato con la dirigenza e tutto si è chiarito". 
Tutto a posto, quindi, tutti contenti. O quasi. Perché  sindacati e associazioni imprenditoriali hanno ancora qualcosa da dire sulla vicenda. Per quanto riguarda Sandra Fragassi della Cisl, ad esempio, la battaglia è solo cominciata. Se per il 2001 i giochi sono fatti, il 2002 dovrà essere diverso. "La cosa ormai assodata – dice Fragassi – è che il Comune non è per niente affidabile e il dialogo con gli amministratori non è mai soddisfacente. Ci hanno beffato manovrando a loro piacimento un decreto che invece parla abbastanza chiaro. Oltre ai 150 giorni di apertura consentito dal Regolamento di attuazione della nuova legge regionale del settore commercio, hanno aggiunto tredici domeniche. In pratica l’apertura è consentita tutto l’anno per la felicità dei grossi supermercati  e buona pace dei piccoli commercianti e dei lavoratori. Le nostre prossime mosse, a questo punto, sono queste: scrivere una lettera di protesta al Comune e chiedere aiuto ai nostri consulenti per sapere se quanto ha fatto l’amministrazione comunale rispetta la legge, insomma se è compatibile da un punto di vista giuridico con quanto prevede il decreto Bersani". 
Gianni Lucchina della Confesercenti insiste, invece su un altro punto, trattato sempre a margine della questione: "Per l’anno prossimo vorremmo si discutesse non solo dell’apertura e della chiusura dei negozi ma anche di cosa offrire ai turisti che vengono a Varese. La domanda è sempre la stessa: perché un cittadino di Verona dovrebbe venire a passare due giorni a Varese? La risposta per ora non c’è, o meglio c’è ma non è adeguatamente sfruttata, penso a Villa Panza e agli alberghi che non sanno accogliere i turisti. Forse è davvero il momento di parlare di questo". Forse, e non solo degli interessi di bottega.                                                                                 

 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 26 Settembre 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.