Airaghi: “Confermate le mie preoccupazioni su Malpensa”
L'onorevole di Saronno ha scritto al Ministro dell'interno
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Riceviamo e pubblichiamo SICUREZZA MALPENSA E PROVINCIA DI VARESE In occasione del congresso provinciale del SIULP, sono state espresse dal Prefetto Nardone e dal Questore Torre le richieste perché si rimedi alle gravi carenze negli organici varesini che, non permettendo un adeguato controllo del territorio da parte della Polizia di Stato, causano conseguenti inevitabili rischi per la sicurezza dei cittadini. Evidentemente le mie preoccupazioni erano più che fondate e l’interrogazione parlamentare sull’argomento, da me inoltrata il 27 settembre, si rivela quanto mai attuale e tempestiva. (allego copia) Anche la richiesta dell’utilizzo delle Forze Armate per il presidio di Malpensa e degli altri obbiettivi sensibili presenti sul territorio provinciale, da tempo da me auspicata, mi trova perfettamente concorde. Segnalo, a tale proposito, il mio colloquio di mercoledì 24 ottobre ’01 con il Ministro degli Interni: nel corso della seduta parlamentare ho potuto esternare i miei timori al Ministro, consegnandoli nell’occasione una breve lettera, che allego in copia. Nello scritto auspicavo un suo immediato intervento perché gli organici della Polizia di Stato venissero urgentemente incrementati, e la difesa dello scalo aeroportuale non pregiudicasse il controllo del restante territorio provinciale; sollecitavo altresì l’impiego di militari per il presidio di Malpensa. Con estrema soddisfazione devo dire che il Ministro Scajola mi ha ascoltato con estrema attenzione e cortesia, garantendomi un suo immediato intervento. Dopo meno di 24 ore Scajola mi ha telefonato, mettendomi al corrente delle azioni intraprese: incremento dell’organico della Polizia di Malpensa con 80 nuovi agenti, e sua raccomandazione al Prefetto per la richiesta dell’impiego dell’esercito nel presidio dell’aerostazione varesina. Il Ministro mi ha nell’occasione garantito il suo personale impegno, perché nemmeno l’attuale situazione emergenziale della difesa degli aeroporti possa attenuare il livello della Sicurezza dei cittadini della nostra Provincia. Nel verificare che stiamo tutti lavorando in perfetta sintonia per il comune obbiettivo della tutela della Sicurezza, devo esprimere la mia personale soddisfazione per le posizioni assunte dal Prefetto e dal Questore, nonché il mio personale ringraziamento al Ministro Scajola per l’attenzione e la concretezza dimostratami. On. Marco Airaghi INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA On. Airaghi – Al Ministro degli Interni Per sapere – premesso che: nella Provincia di Varese è situato l’Aeroporto Internazionale di Malpensa, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale del movimento dei passeggeri provenienti da ogni parte del mondo, con il conseguente aumento dei rischi legati a terrorismo, nonché malavita comune ed organizzata; i recenti, drammatici atti terroristici dello scorso 11 settembre, e l’inevitabile acuirsi della tensione internazionale, hanno richiesto l’immediato incremento delle misure di sorveglianza dello scalo aeroportuale, con l’impiego sul posto di ulteriori forze della Polizia di Stato, impoverendo così ulteriormente le già esigue risorse a disposizione della Questura di Varese per il controllo del territorio del Capoluogo e della Provincia; la Provincia di Varese è sede di numerosi obbiettivi sensibili per potenziali attacchi terroristici, tra cui industrie aeronautiche di interesse nazionale; nel territorio provinciale risiedono numerosi cittadini provenienti da paesi islamici, alcuni dei quali oggetto di segnalazioni di presunte, ed in certi casi accertate, attività legate al terrorismo;- cosa intenda fare per assicurare alla Questura di Varese le risorse idonee a garantire un adeguato controllo del l’Aeroporto Internazionale di Malpensa e dell’intero territorio di competenza. On. Marco Airaghi Roma, 27 settembre 2001 Stimatissimo Sig. Ministro, facendo seguito alla mia recente interrogazione, desidero sottolineare l’importanza che riveste la difesa dell’aeroporto di Malpensa, anche in relazione alla presenza di altri obbiettivi sensibili nella Provincia di Varese. Attualmente la difesa dello scalo varesino è stata rinforzata a scapito della Sicurezza del territorio provinciale, distaccando a Malpensa organici della Polizia di Stato e dei Carabinieri che avrebbero dovuto controllare il territorio della Provincia. Risulta infatti che alcune caserme dei Carabinieri hanno dovuto interrompere i servizi di pattuglia per carenza di organici. Per lo stesso motivo la PS ha dovuto sospendere per qualche tempo il servizio di volante notturna nella città di Varese. La invito perciò a prendere gli opportuni provvedimenti affinchè la necessaria difesa dello scalo non pregiudichi la Sicurezza dei cittadini della Provincia di Varese, eventualmente tramite l’utilizzo delle Forze Armate. On. Marco Airaghi Roma, 24 ottobre ’01 |
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