Cattedre vacanti, è caccia aperta al professore

La risposta del vice preside: «Abbiamo mandato 25 telegrammi ma tutti rifiutano»

«Il problema esiste, inutile negarlo ma stiamo cercando di porvi rimedio». Il vice preside dell’Itis di Gazzada Giuseppe Sirna non nega l’evidenza e soprattutto non può non rispondere alle legittime preoccupazioni dei genitori dei ragazzi che frequentano l’istituto. «La situazione non è così grave come dicono gli studenti, ma è comunque seria, in modo particolare per le ultime due terze. Mancano gli insegnanti di informatica ed elettronica. Abbiamo mandato 25 telegrammi e tutti, per ora, hanno rifiutato. Nel caso di elettronica perché sono solo dieci ore e gli insegnanti preferiscono, ovviamente, averne diciotto alla settimana; nel caso di Informatica perché gli interpellati, soprattutto quelli laureati in economia e commercio, rifiutano il posto quando sanno che si tratta di un istituto tecnico industriale». 
Poi scatta, inevitabile, la "denuncia": «Certo il ministero non ci sta aiutando. Ha detto che fin dal 1° settembre sarebbe stato tutto a posto ma non è andata così. Si pensi soltanto – dice ancora il vice preside – che abbiamo sei portatori di handicap e un solo professore di sostegno. Noi facciamo quel che possiamo ma non è semplice».
Come si risolverà quindi il problema quanto mai urgente delle cattedre vacanti? «Dobbiamo scorrere tutta la graduatoria della terza fascia dopo di che, se nessuno dovesse accettare il posto, il preside provvederà a distribuire le ore tra i professori già in servizio fino ad un massimo di 24 ore ciascuno come prevede la legge. Sperando poi di arrivare ad una soluzione definitiva».

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Pubblicato il 12 Ottobre 2001
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