“Si sarebbe dovuto proclamare il lutto cittadino”

I Ds fanno alcune considerazioni sulle recenti affermazioni pubbliche del Sindaco e dell’assessore Candiani sulla tragedia che ha recentemente colpito la città

Riceviamo e pubblichiamo 

Chissà se dopo la drammatica esplosione avvenuta a Roma, che ha causato la morte di sette persone, la società Italgas farà un censimento sulla nazionalità delle sue maestranze. Crediamo proprio di sì, se darà ascolto alle parole dell’ineffabile On.Galli. Certo, perché lo stesso, intervenendo sul drammatico fatto di cronaca, incurante evidentemente del senso del ridicolo, afferma testualmente: “Quando vedo lavorare sulle nostre strade pochi italiani, sostituiti da persone certo di buona volontà, ma poco qualificate, mi preoccupo….”  

Recepito il messaggio? Se la società che gestisce la distribuzione del gas metano affidasse la manutenzione, ordinaria e non, esclusivamente a lavoratori italiani (magari meglio se padani?), quasi sicuramente certi incidenti non avverrebbero. A proposito d’incidenti vorremmo chiedere all’on. Galli da chi è amministrato l’aeroporto di Linate, e se i lavoratori sono tutti immigrati.

 

Egregio sig. sindaco, bisogna pretendere sempre che la professionalità sia garantita e che le norme di sicurezza siano applicate e fatte rispettare, e visto che lei siede, purtroppo, in Parlamento faccia qualcosa d’utile facendole applicare in modo tale da ridurre i morti sul lavoro.

 

Lasciamo comunque ad ognuno il giudizio su tali vergognose e poco qualificanti affermazioni.

 

Ci penseranno forse i manifesti affissi sui muri della nostra città da parte della Lega sull’immigrazione a far riflettere i nostri concittadini. Ci permettiamo inoltre di stigmatizzare la mancata proclamazione del lutto cittadino da parte dell’Amministrazione dopo l’immane tragedia che ha colpito la nostra comunità il 24 novembre. Le motivazioni di Candiani (“non ci troviamo di fronte al caso Varacalli dove, per un’azione di un barbaro, era stato ucciso un nostro concittadino. Questa è una tragedia familiare e deve essere mantenuta nel suo ambito”) non hanno fondamento alcuno. Così come fu giusto proclamarlo lo scorso anno, dopo il terribile omicidio di un nostro concittadino, sarebbe stato altrettanto opportuno farlo adesso. Il lutto cittadino dovrebbe essere una manifestazione di solidarietà di tutta la cittadinanza verso famiglie colpite da eventi luttuosi, che, proprio per la drammaticità che li caratterizza, lacera profondamente l’animo e la sensibilità di tutti.

 

Crediamo che sia stato commesso un errore, probabilmente una leggerezza. Non vogliamo credere che, come in città tanti sussurrano, anche sulle disgrazie più atroci qualcuno senta l’esigenza di guardare il passaporto del carnefice prima di esprimersi.

Democratici di sinistra Tradate

 

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Pubblicato il 03 Dicembre 2001
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