Tolta la cittadinanza onoraria a Silvia Baraldini
Applausi tra il pubblico al termine del consiglio comunale, subito zittiti dal sindaco, che si è astenuto nella votazione
| Con 12 voti a favore, 4 astenuti e tre contrari il consiglio comunale di Luino ha approvato la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Silvia Baraldini presentata dai tre consiglieri di Alleanza Nazionale Andrea Pellicini, Pierfrancesco Buchi e Giovanni Mele.
Una vicenda nata in consiglio comunale nell’estate del 1997 e il cui epilogo si è pure consumato nell’assemblea cittadina di ieri sera, anche se AN e altre forze politiche del Polo, come CCD e Lega, tempo fa raccolsero firme tra la cittadinanza Luinese per raggiungere questo obiettivo. E proprio la mancata informazione dei Luinesi circa l’investitura della Baraldini, a suo tempo, a cittadina onoraria, è stata una delle considerazioni motivate dai tre consiglieri di AN nel proporre il sesto punto all’ordine del giorno. L’altra ancora risiede nel fatto che per la persona in questione non si ravvisa nessun merito di carattere artistico, culturale o quant’altro tale da giustificare una tanto alta attribuzione come la cittadinanza onoraria. Luino Civica, di minoranza, ha parlato per bocca del consigliere Amalfi che ha dichiarato il voto a favore della proposta anche per gli altri due consiglieri che compongono il gruppo. Poi la palla è passata ai componenti della maggioranza, che si sono espressi quasi tutti e singolarmente. Tra gli interventi dei consiglieri che hanno appoggiato la proposta è passata l’equazione Baraldini + terrorismo = undici settembre, in riferimento ad alcuni reati commessi dalla Baraldini, in particolare l’appoggio ad alcune organizzazioni armate come le "Pantere Nere" e "Esercito Popolare di Liberazione" che lottavano per l’affermazione del potere nero negli USA e che le valsero condanne – in corso d’esecuzione in Italia – per più di quarant’anni. Una buona dose di amarezza, e a tratti d’imbarazzo, si è registrata tra i banchi della maggioranza per quei consiglieri che hanno scelto l’astensione, dichiarandola nelle affermazioni che hanno preceduto il voto. "Inopportuna" la proposta secondo l’assessore alle politiche scolastiche Castelli, e dello stesso avviso anche il collega del bilancio Liardo. Poi la dichiarazione di voto di Tosi, ex sindaco e ora tra i banchi dell’opposizione nella sinistra, che ha spiegato le motivazioni che spinsero l’allora consiglio comunale a offrire l’onorificenza alla Baraldini: si trattava di un’adesione alla campagna umanitaria che prevedeva il rimpatrio della nostra connazionale a causa di problemi di salute; campagna che, come dimostrano i fatti, è pienamente riuscita. "Avete sparato un po’ troppo alto – ha affermato Tosi rivolto ai proponenti. Nessuno vuole appoggiare il terrorismo, la campagna per il riconoscimento della cittadinanza onoraria fu un atto meritorio per Luino". Tanto per comprendere il clima di ieri sera, alla chiusura del consiglio comunale tra il pubblico è partito un applauso subito smorzato dal sindaco Mentasti – astenutosi nella votazione – che, riprendendo la parola, ha redarguito i responsabili. |
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