Frana sulla lacuale, forse lunedì la riapertura
Maccagno - Stanziamento d'urgenza di 50 mila euro da parte della Regione per le operazioni di rimozione. In allerta protezione civile e 118
Inizieranno domani, sabato 23, i lavori per il ripristino della viabilità della SS 394 dove nella mattinata di oggi si è abbattuta una frana dal volume di diverse migliaia di metri cubi di terra e sassi. Nel corso della giornata si sono susseguite due riunioni coi vertici dell’ANAS, delle Ferrovie dello Stato e delle forze dell’ordine; nel pomeriggio è giunto sul posto anche l’assessore regionale al territorio Moneta, in compagnia del direttore generale per l’assessorato regionale al territorio Presbitero per decidere il da farsi nel tratto ora impraticabile della statale.
Al termine della riunione si è giunti alla decisione di tentare una riapertura a senso unico alternato per la serata di lunedì, così da assicurare il transito ai veicoli in almeno tre fasce orarie: al mattino, a mezzogiorno e alla sera. I lavori verranno effettuati grazie ad uno stanziamento d’urgenza di circa 50 mila euro da parte della Regione Lombardia.
Il problema principale relativo all’esecuzione dei lavori sarebbe costituito secondo i tecnici dalla presenza di massi di notevole dimensione poggianti su terriccio che rende instabile e pericolosa la frana. Nel corso della giornata i geologi hanno lavorato per verificare la possibilità di operare un primo sgombero della sede ferroviaria – che in caso di nuova frana costituirebbe una sorta di “gradino” – e poi quella stradale. Una variabile importante in questi giorni è quella rappresentata dal tempo: se dovesse piovere la situazione diverrebbe molto più seria per l’attività di erosione compiuta dall’acqua, aiutata dalla fortissima pendenza che si registra sul fronte della frana.
Se la circolazione stradale verrà con ogni probabilità ripristinata nei prossimi giorni, probabilmente occorreranno almeno due mesi per rimettere a nuovo la linea ferroviaria.
Numerosi i problemi per gli abitanti di Maccagno, Tronzano e Pino Lago Maggiore – nonostante l’accordo con la Navigazione del lago Maggiore per ripristinare 7 corse straordinarie in traghetto – , praticamente isolati; questo vale anche per le attività commerciali che avranno nei prossimi giorni problemi di approvvigionamento.
Sul piano dei soccorsi, protezione civile e forze dell’ordine non abbassano la guardia, proprio a causa dell’instabilità della frana, che potrebbe interrompere del tutto il collegamento su strada, oggi ancora disponibile su un’unica carreggiata destinata al transito di ambulanze, e mezzi di soccorso. Proprio per questo motivo la Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione un battello in grado di raggiungere Maccagno e gli altri paesi da Luino per prestare soccorso dal lago a chi ne avesse bisogno in caso la strada divenisse improvvisamente impraticabile.
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