Minacce e solidarietà per Scardeoni e Giannantoni

Varese – L'editore e il curatore del volume su tangentopoli hanno spiegato le ragioni del ritiro del libro "La Melma" dalle librerie

Una finta telefonata, dall’altro capo del telefono si annuncia la cancelleria del tribunale che intende inviare un atto contro la pubblicazione del libro. E’ solo uno degli episodi di intimidazione (alcuni più direttamente minacciosi) a cui é stato sottoposto in questi giorni Carlo Scardeoni, l’editore del libro “La Melma”, curato dal giornalista e storico Franco Giannantoni, che documenta la requisitoria del Pm Agostino Abate nel lungo processo contro la Tangentopoli varesina. L’episodio è stato rivelato proprio dal titolare della Arterigere Edizioni (che è anche consigliere comunale di Rifondazione comunista), durante la presentazione dell’opera alla libreria Croci di via Como.
Una presentazione che si è trasformata inevitabilmente in un appello a favore della libertà di espressione e contro la censura. Il ritiro del volume dalle librerie varesine, dopo la lettera delle Camere penali di Varese, Busto Arsizio e Milano, che lamentavano un possibile turbamento nella serenità di giudizio della corte, è già diventato un caso, alimentando polemiche e prese di posizione.
Attirati dalla particolarità di questa vicenda, sono stati molti i varesini che si sono dati appuntamento in via Como per ascoltare le ragioni che hanno spinto Scardeoni e Giannantoni a ritirare il libro, in attesa del pronunciamento della sentenza; i tre scaffali oggi vuoti – il cartello affisso nella libreria recita “su richiesta degli avvocati la vendita del libro è al momento sospesa” – saranno infatti riempiti solo dopo la fine del processo.
«Non potevamo tenere testa a un’eventuale querela» ha ammesso Carlo Scardeoni, spiegando come l’operazione editoriale sia volutamente a basso margine di utile. Per Franco Giannantoni, l’azione delle Camere penali è «un atto di sfiducia verso la stessa magistratura», accusata indirettamente di essere influenzabile dagli umori della piazza. «Io non ho fatto altro che raccogliere quanto il pubblico ministero ha detto nelle udienze» ha continuato il giornalista varesino, sottolineando come l’idea di dare alle stampe questo libro gli sia stata suggerita dall’assenza di stampa e televisione, e quindi dalla mancata informazione ai cittadini, di quanto stava accadendo in aula.
«Con questa azione contro di noi – ha concluso Giannantoni – si è voluto davvero influire sulla libertà di stampa e di pensiero». Dopo di lui hanno preso la parola Giuseppe Lozito, socialista messo da parte negli anni Ottanta dalla corrente craxiana, e oggi a sua volta avvocato difensore di alcuni imputati, Renato Morandi, ex esponente del Pci varesino, e Camillo Massimo Fiori, esponente della Dc prima e del Ppi oggi. Tutti hanno sottolineato, ricordando episodi vissuti personalmente all’interno di una politica che andava piano piano deteriorandosi, come la tangentopoli varesina abbia ucciso i partiti, a danno, in ultima analisi, della stessa città di Varese. Infine è stata la volta del giornalista Ibio Paolucci. Molto dure le sue parole sulla vicenda del libro ritirato: «Non era mai successa una cosa del genere, ma davvero si pensa che questo libro possa turbare la serenità della corte? E’ una vicenda assurda e grottesca». Sul banco c’è una copia sola. Coperta dal cellophane. Chiusa.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Febbraio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.