Sicurezza, a breve nuovi consorzi di polizia
Alto Varesotto – Alcuni comuni della Comunità Montana stanno decidendo in questi giorni se aderire o meno al consorzio del Verbano. Anche in Valceresio una riunione per parlare di sicurezza
Lotta alla microcriminalità, controllo del traffico, più semplicemente la necessità di avere un servizio attivo sul territorio anche per le funzioni proprie di polizia municipale. E’ questo quanto emerge dalle riunioni in corso in questi giorni tra numerosi sindaci della Valcuvia e della Valceresio.
In Valcuvia, infatti, gli amministratori si sono riuniti per parlare della possibile entrata di almeno sette centri del comprensorio all’interno del consorzio di polizia del Verbano, attivo oramai da un anno. Attualmente sono 8 i comuni aderenti al consorzio: Caravate, Casalzuigno, Castello Cabiaglio, Cittiglio – comune, questo, capofila del consorzio e dove attualmente è di stanza il comando – , Cuvio, Gemonio, Monvalle e Sangiano, cui si è aggiunto già a partire dallo scorso gennaio anche a Leggiuno. I risultati finora prodotti dal consorzio, come si ricorderà, sono più che soddisfacenti, con una presenza sul territorio che è costantemente in aumento. Sarà anche per questo motivo che altri piccoli comuni come Orino, Azzio, Duno e altri centri della Valcuvia stanno muovendosi per entrare nel consorzio, come confermato dallo stesso sindaco di Cittiglio Giuseppe Galliani.
E se la Valcuvia si sta uniformando verso un unico corpo di polizia municipale, anche la Valceresio sta mobilitandosi in questa direzione, con un’assemblea in programma per venerdì prossimo ad Arcisate, sede dell’ente montano. Come fa sapere Luca Marsico, presidente della Comunità Montana, «già lo scorso anno venne presentato un progetto con alcune bozze di convenzione per discutere di un servizio di polizia consorziata che comprendesse tutti gli undici comuni della Valceresio. Di questo si parlerà nell’assemblea patrocinata dalla Comunità Montana e promossa dal locale circolo di AN in programma venerdì prossimo ad Arcisate».
Ancora presto per definire con precisione quali saranno, in termini logistici, i contributi che ciascun comune dovrà offrire, ma sta di fatto che lo stesso Marsico si auspica una risposta da parte degli amministratori locali. «Ottimo è il lavoro che stanno compiendo le forze dell’ordine in valle – ha concluso Marsico. Questo non pregiudica tuttavia la possibilità che la Comunità Montana possa dotarsi di un servizio di polizia municipale che si integri col servizio oggi offerto da polizia e carabinieri. Gli strumenti normativi ci sono, ora occorre solo la volontà politica di compiere questo passo».
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