Strascichi polemici per la protesta del classico

Presa di posizione di alcuni genitori contro la gestione del Consiglio di Istituto della protesta studentesca al liceo Cairoli

Riceviamo e pubblichiamo

Da "La Prealpina" e da una lettera inviata a tutti i genitori, siamo stati informati della presa di posizione a dir poco "poliziesca" del Consiglio di Istituto del Liceo Classico Cairoli contro l’iniziativa di protesta degli studenti. Rilevando le modalità perlomeno scorrette con cui il Consiglio di Istituto è stato convocato, dobbiamo notare che mai tanta tempestività e sollecitudine erano state adottate in precedenza per comunicazioni sicuramente più importanti, quali ad esempio date e modalità delle elezioni del Consiglio di Istituto, mai comunicate ai genitori.

Tale presa di posizione dimostra la totale mancanza di rappresentatività di questo Consiglio in quanto è stato tradito un principio fondamentale e cioè il criterio di rappresentanza di tutti i genitori del Liceo, molti dei quali certo non d’accordo con la posizione espressa.

In attesa di un auspicabile confronto in merito, teniamo comunque a distinguere le posizioni di una "scuola di democrazia" quale quella che abbiamo inteso rappresentare con la lista del "Comitato dei Genitori" da una "Scuola di Polizia" come quella espressa dal Consiglio di Istituto per voce del suo Presidente.

Il documento mette in causa l’agibilità democratica della scuola per studenti che, nel bene e nel male, avevano, hanno e speriamo possano continuare ad avere il diritto di esprimere le proprie opinioni con ogni mezzo lecito, come garantito dal dettato costituzionale evidentemente non così noto a tutti.

Ci stupisce inoltre che la "sicurezza" delle strutture scolastiche venga chiamata in causa solo in questa occasione, mentre mai il Consiglio di Istituto si è premurato di informare i genitori circa le carenze strutturali e di vera sicurezza degli edifici, problema, questo sì, che dovrebbe essere affrontato con maggior senso di responsabilità dagli organi che ci dovrebbero rappresentare.

Esprimendo viva preoccupazione per il clima intimidatorio ed antidemocratico generato dalla presa di posizione del Consiglio di Istituto, che si ripercuote anche in alcune sezioni con atteggiamenti minacciosi ed ingiuriosi nei confronti degli allievi "dissenzienti", teniamo a rimarcare un principio elementare e fondamentale in clima di democrazia e cioè che il diritto di manifestare le proprie idee ed il proprio dissenso deve essere garantito sempre e comunque, tanto più quando non lede i diritti di altri, come hanno dimostrato gli studenti con una responsabile gestione della protesta.

Indipendentemente dalle nostre opinioni circa i contenuti e le motivazioni di tale protesta, teniamo a ricordare, anche a nome di tutti i genitori che ci hanno dimostrato solidarietà, che democrazia è l’impegno a garantire il diritto di esprimersi a chi la pensa diversamente.

Ci piacerebbe che questo venisse insegnato ai nostri figli anche e soprattutto al Liceo Cairoli.

Maria Rosa Castoldi, 
Saverio Ini, 
MarioVaralli, già candidati nella Lista "Comitato dei Genitori" del Liceo Cairoli.

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Pubblicato il 13 Febbraio 2002
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