Sul partito dei democratici cristiani
Lettera di Domenico Zambetti
| Ccd, Cdu e Democrazia Europea hanno dato vita all’Udc, unione dei democratici cristiani di centro. Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Domenico Zambetti, scritta alla vigilia dell’incontro.
Oramai il partito dei democratici cristiani è una realtà.
Le fondamenta della nostra casa comune hanno radici lontane che partono dalla comune esperienza politica e dai valori condivisi in tutte e tre le formazioni politiche. L’obiettivo ambizioso che ci vogliamo proporre è quello di interpretare in chiave moderna ed attuale gli insegnamenti di Don Sturzo e di De Gasperi. Non è un’operazione nostalgica, i valori ai quali ci riferiamo sono atemporali, gli insegnamenti dei nostri grandi padri non subiscono gli effetti del tempo, non conoscono tempo. Per citare un solo esempio l’europeismo di De Gasperi trova oggi una concreta e reale conferma nella diffusione della moneta unica, l’euro, per oltre trecento milioni di cittadini europei in dodici paesi. Questo dimostra che è solo la reinterpretazione dei valori che, ovviamente, deve essere modificata ed attualizzata. La grandiosa esperienza della Democrazia Cristiana non deve essere dispersa. Il testamento ideologico di questa grande madre, dopo un breve periodo in cui i tre fratelli orfani e forse un po’ smarriti hanno compiuto un proprio cammino, oggi consente di riavvicinarli, accantonando eventuali differenze marginali, egocentrismi superflui per riunire i valori della famiglia dei democratici cristiani. Il CDU lombardo ha intuito immediatamente che questa era la strada da percorrere, l’unica che avrebbe consentito la riunificazione delle forze, delle energie, delle esperienze. Il CDU lombardo ha redatto e proposto agli amici del CCD e di Democrazia Europea un appello che sottintende una nuova concezione della politica. Partendo dai valori fondamentali del cattolicesimo democratico che vedono al centro la famiglia, il diritto alla vita, a questi si aggiungono i nuovi valori necessari, imprescindibili nell’attuale società complessa. La solidarietà sociale, il diritto allo studio come scelta pluralistica tre pubblico e privato, il diritto alla salute e al lavoro che sono diventati i cavalli di battaglia nelle passate elezioni e che, come dimostrano i numeri, sono stati applauditi e condivisi da oltre sedici milioni di italiani che hanno scelto la Casa delle Libertà. Dalla stesura del programma elettorale per lo scorso maggio e durante tutta la campagna elettorale il nostro sforzo è stato rivolto a diffondere e permeare dei nostri valori lo schieramento del centro destra. Abbiamo rappresentato allora e ancora a tutt’oggi rappresentiamo la punta di lancia che porta la sensibilità sociale, da un lato, e dall’altro la sensibilità e il rispetto delle istituzioni. Questo è lo spirito con cui vogliamo affrontare anche il prossimo appuntamento elettorale. Nella prossima primavera, e precisamente il 26 maggio ci troveremo a misurarci uniti nella Casa delle Libertà per le elezioni amministrative che interesseranno Comune e Provincia di Varese, come molti altri enti della nostra Regione. Saremo impegnati in prima linea. La nostra forza è la forza dei valori, il nostro programma sarà la sintesi esplicitata e concreta di questi, la nostra vittoria sarà la partecipazione più consapevole e diretta dei cittadini nei governi locali della realtà varesina. Domenico Zambetti |
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Il 2 febbraio la costituente del partito sarà ufficialmente battezzata. Il CDU di Rocco Buttiglione, il CCD di Pierferdinando Casini e gli amici di Democrazia Europea si uniranno in un nuovo soggetto politico capace di abbracciare ed avvolgere tutti i democratici cristiani. E’ giunto a compimento un processo che, è maturato lentamente, si è reso concreto grazie alla volontà e testarda caparbietà di tutti i protagonisti coinvolti. (Nella foto Zambetti, Magarò e l’eurodeputato Pastorelli).





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