Via libera al bilancio
Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2002 e la relazione previsionale e programmatica 2002/2004
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Approvato venerdì scorso dal Consiglio Comunale di Ferno il bilancio 2002. Un documento particolare rispetto a quelli degli anni precedenti, più puntato sull’aspetto prettamente "tecnico", dato che a fine maggio sono previste anche per il Comune fernese le elezioni amministrative. Per questo motivo è stato steso un bilancio dove viene principalmente garantito il mantenimento dei servizi esistenti, operando peraltro scelte tributarie che al momento già consentono di attuare una manovra di riduzione delle tassazioni imposte ai cittadini. Innanzitutto, infatti, il bilancio 2002 prevede la riduzione dell’aliquota Ici dal 5,9 al 4,9 per mille per i possessori di prima abitazione: questa è la maggiore novità nel settore tributi, anche per il fatto che l’imposta comunale sugli immobili costituisce la maggior fonte di entrata del bilancio comunale dopo i trasferimenti dallo Stato. Si ricorda che il Comune di Ferno sta da un anno e mezzo provvedendo a un’operazione di rilevazione del territorio ai fini tributari, in particolar modo per accertare la situazione relativa all’Ici e alla Tassa Rifiuti e realizzare una banca dati aggiornata. I dati, seppur parziali, dei risultati di tali operazioni hanno permesso la riduzione dell’aliquota Ici vigente: è stato infatti possibile ipotizzare un’entrata Ici corrente pari a circa 630mila euro, che contempla sia il maggior gettito conseguente all’attività di verifica, sia le entrate per le nuove edificazioni e per le aree divenute edificabili dal marzo 2001, sia la minor entrata dovuta alla diminuzione dell’aliquota per abitazione principale e pertinenze. Il bilancio approvato ammonta a 5.170.552,21 euro, di cui 1.499.532,60 come entrate tributarie, 1.271.174,05 come entrate da contributi e trasferimenti correnti, 731.002,91 da entrate extratributarie, 518.152,44 entrate da alienazioni,da trasferimenti di capitale e da riscossione di crediti, 840.816,21 entrate derivanti da accensioni di prestiti, 309.874 entrate da servizi per conto di terzi. Per contro, le spese prevedono 3.359.229,43 euro di spese correnti, 941.707,52 per spese in conto capitale, 559.741,26 per spese rimborso prestiti, 309.874 per spese per servizi per conto di terzi. |
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