Ad aprile partirà il recupero della Linea Cadorna
Varese - Il progetto costerà 378 mila euro. Entro la fine di ottobre la conclusione dei primi lavori. Sabato 23 un convegno a Villa Recalcati sulle storiche fortificazioni
L’Italia tornerà a puntare i cannoni verso la Svizzera, su Lugano, su Agno, su Bedigliora e Biogno. I camminamenti fortificati che corrono lungo le valli del Luinese, nell’Alto Verbano, nella Valganna e Valmarchirolo, saranno ripristinati, i bunker ristrutturati, i cannoni tirati a lucido. Ma Varese non ha intenzione di chiudere una frontiera sempre più aperta col vicino Cantone Ticino. Nessun progetto bellicoso, solo il recupero della “linea Cadorna”, l’immensa opera fortificata (seconda per dimensioni solo alla più celebre Maginot) che fu costruita nel corso della prima guerra mondiale quando l’Italia temeva che le armate austro-tedesche calpestassero la neutralità svizzera per invadere l’Italia del Nord. La “Cadorna” che corre dal Piemonte alle Alpi dell’alta provincia di Bergamo, attraversa tutto il territorio settentrionale del Varesotto. Quelle opere saranno ora recuperate. Il governo della Provincia, infatti, ha sottoscritto la convenzione con quattro Comunità Montane per – si legge nel documento – “realizzare il recupero e la valorizzazione della linea Cadorna, sentiero di pace”. L’intervento consisterà nella ristrutturazione delle linee di fortificazione e degli anfratti utilizzati come depositi e rifugi durante la guerra 1915-1918, con uno scopo didattico-turistico. In un secondo tempo saranno collocati anche i modelli dei cannoni che, quasi un secolo fa, l’esercito italiano puntò dritto contro il Basso Ticino, lungo le presumibili vie che i tedeschi avrebbero potuto utilizzare per invadere la Penisola. Il progetto dell’assessore al territorio Floriana Delmirani costerà 378 mila euro. I tempi per dare il via ai lavori sono estremamente contenuti: entro il 5 aprile le Comunità montane dovranno presentare un piano esecutivo ed entro il 31 ottobre di quest’anno i primi lavori dovranno essere conclusi. E, proprio sulla linea fortificata, sabato 23 nella sede della Provincia di Varese si terrà un convegno cui parteciperà anche una delegazione svizzera guidata da Patrick German, comandante di settore delle Guardie di fortificazioni.
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