Case di riposo, parole d’ordine: qualità e trasparenza

La Provincia ha presentato il volume "Le residenze per anziani nel territorio, tra storia e qualità" edito da Macchione

Il mondo delle residenze per anziani è un mondo sospeso tra l’esigenza di dare risposte concrete ai bisogni di una certa fascia di popolazione e il rischio che questi bisogni vengano "sfruttati". 
Case di riposo al limite della legalità sono state chiuse anche nella nostra provincia, come nel resto d’Italia, e quindi mai come in questo settore le istituzioni devono mantenere molto alta la soglia di attenzione. La Provincia di Varese si distingue, senza ombra di dubbio, per numero di strutture e per progetti oltre che per una costante ricerca di qualità. Non a caso il settore Politiche Sociali ha avviato un Progetto Qualità ampio ed articolato che prevede tra l’altro la pubblicazione di un libro, "Le residenze per anziani nel territorio, tra storia e qualità" edito da Macchione; il volume è stato presentato questa mattina, 26 marzo, al Collegio Arcivescovile "De Filippi" alla presenza dell’assessore alle Politiche Sociali Hans-Peter Orlini, del dirigente all’Assessorato alle Politiche Sociali Angelo Gorla, il direttore Sociale dell’Asl Vitelmi. 
E’ stata l’occasione per illustrare il protocollo d’intesa stipulato tra l’Asl e la Provincia in tema di autorizzazioni al funzionamento «momento di fondamentale importanza – ha spiegato Hans Orlini – per l’avvio delle nuove autorizzazioni di tutte le residenze per anziani presenti in Provincia di Varese secondo quanto stabilito da un decreto regionale. In sostanza tutte le case di riposo dovranno dimostrare entro il 2 gennaio del 2007 di possedere tutti gli standard nazionali e regionali, elaborando un "Piano Programma" che contenga impegno finanziario, tempistica e modalità di interventi, piano che dovrà essere approvato da Province e da Asl. Al termine tutte le residenze disporranno di un’autorizzazione definitiva al funzionamento». 
Un modo per entrare nell’attività delle singole case di riposo e controllarne efficienza e qualità. 
«E’ finita l’epoca in cui si chiedevano solo sovvenzioni o finanziamenti – ha aggiunto Vitelmi – Adesso prima vogliamo avere garanzie di trasparenza e conoscere quali sono gli impegni reali nei confronti delle varie attività. Tutto questo servirà anche per stabilire criteri validi per tutti per stilare le liste d’attesa, oggi ognuno segue criteri propri». La parola d’ordine quindi è trasparenza e semplificare le procedure.
Il volume, scritto da Carlo Zanzi e Pietro Macchione, testimonia l’impegno della Provincia in questo settore: attraverso documenti storici si ripercorre la storia delle più importanti case di riposo, per arrivare fino a un’approfondita analisi della situazione attuale dei servizi agli anziani autorizzati in Provincia di Varese. 
 

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Pubblicato il 26 Marzo 2002
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