Il paese dei buoni e cattivi
Lettera al direttore -
Caro direttore
Sono dispiaciuto nel vedere come anche Lei solitamente
intelligentemente partigiano sta cadendo nell’errore
della sinistra nazionale di vedere la politica e il
paese spaccati tra buoni e cattivi.
Passi per l’avversario politico anche perché mancando
le idee almeno l’avversario lo avete, ma pensare che a
Varese sia in gioco la democrazia e’ una sciocchezza
macroscopica.
Quando entrerò in cabina elettorale metterò la X in
modo libero, consapevole e dopo attente riflessioni, e
come me faranno tanti altri concittadini ed elettori.
Forse mi turerò un po’ il naso, ma ciò è dovuto ad
un fetore francamente diffuso.
Pensare quindi che se ne uscirà un voto a favore della
Lega o comunque del centro destra cio’ sara’ frutto di
una manipolazione mediatica o subliminare e non di una
maggioranza di persone che dopo aver visto e valutato
consapevolmente e democraticamente vota. Magari anche
solo per cio’ che ritiene meno peggio.
Continuando a dipingere chi vota per il centro destra
come cittadini con l’anello al naso non credo che
aiuti alla causa.
E’ disustoso continuare a sentire che la parte buona
del paese ha votato per noi, o che che era al
Palavobis, o che era in Piazza o a Genova.
Pensate veramente che l’attuale maggioranza dei
cittadini sia una banda di malfattori. Credo che sia
il modo migliore per non riconquistarli.
Forse gli altri erano a lavorare per mantenere chi non
avendo altro da fare non si perde occasione per fare
cagnara, o magari a casa stanchi di una settimana di
impegni.
La democrazia e’ in pericolo in Argentina, dove un
sistema politico disastroso ha distrutto la capacita’
di generare ricchezza del paese. Certo ora in piazza
ci vanno tutti.
Noi continuiamo ad andare a lavorare fieri di poter
votare per chi ci pare.
Mi creda la democrazia non e’ in pericolo, lo dimostra
anche il fatto che il Sig. Fassa puo’ affrontare la
terza elezione con il terzo diverso schieramento.
Cordiali saluti
Aldo Rossini
Carissimo lettore,
la ringrazio per la sua email. Lei afferma che "Continuando a dipingere chi vota per il centro destra come cittadini con l’anello al naso non credo che aiuti alla causa". Sono pienamente d’accordo anche se credo che l’anomalia del nostro paese sia sotto gli occhi di tutti e la bagarre dopo l’approvazione della legge sul conflitto di interesse ne sia un triste epilogo. Quanto alla democrazia, nessuno di noi pensa che vi siano le condizioni per governi totalitari, ma il clima che si respira è senza dubbio il più arrogante e poco rispettoso di un paese che poggia la propria convivenza civile sullo stato di diritto. Allora capisce che una mionoranza debole è un autentico male per la democrazia. Che Fassa abbia cambiato schieramenti o meno è la cosa che meno disturba, purché vi sia un’evoluzione positiva.
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