“L’impianto non ha ragione di essere realizzato”
Legambiente sull'impianto di trattamento e lavorazione dei rifiuti allo studio a Solbiate Olona
Riceviamo e pubblichiamo
Il progetto di un megaimpianto di trattamento e lavorazione dei rifiuti che è in studio di fattibilità nell’area del comune di Solbiate Olona non ha ragioni per essere realizzato.
La nostra opposizione è di due ordini: territoriale e di tipo tecnologico e scientifico.
Nel merito della valutazione di scelta della localizzazione siamo assolutamente contrari perché un carico ulteriore sulla qualità della vita della nostra zona, che è a pericolosi livelli di sopportazione, è intollerabile. Il progetto di portare a soli otto chilometri di distanza dall’inceneritore ACCAM di Borsano la stessa quantità di rifiuti lì smaltiti non può essere caricato ulteriormente sugli abitanti. Ricordiamo che per tale impianto non è stato eseguito un adeguato studio di compatibilità ambientale.
Anche se l’ARPA, attraverso un analisi dettagliata delle sostanze inquinanti, ancora non ci dice le perché a Busto Arsizio si respiri la peggiore aria lombarda, siamo nel giusto se si afferma che sono in larga maggioranza le emissioni dei numerosi autocarri a inquinare, autocarri che a decine intasano la circolazione locale. Siamo stupefatti che il tutore della salute, nella figura del sindaco di Solbiate, immagini che sulla provinciale dove sta per sorgere l’ennesimo centro commerciale da lui autorizzato, sia possibile congestionare ad oltranza la circolazione.
L’impianto proposto non è temperato sulle esigenze del bacino B1 in tema di smaltimento dei rifiuti. Stiamo andando già oltre la programmazione provinciale –anche se a nord della provincia deve ancora essere risolto il problema della collocazione dei propri rifiuti– per progettare un sistema di smaltimento e riciclaggio che sia perequato sul territorio regionale. Per i rifiuti plastici è ipotizzabile pensare a localizzazioni anche lontane, potendo questi viaggiare su rotaia per più giorni.
Nel merito della tecnologia proposta, Legambiente considera la pirolisi sostitutiva l’incenerimento, ovvero plausibile per riconvertire vecchi impianti di combustione con impianti più avanzati. Non è questo il caso di Solbiate Olona. Siamo inoltre dubbiosi riguardo la validità tecnologica della pirolisi effettuata con soli rifiuti di plastiche, incentivando piuttosto il recupero di tali materie attraverso il Consorzio COREPLA.
Con queste motivazioni vogliamo pertanto smentire il sindaco di Solbiate che ha sostenuto l’appoggio di Legambiente su questa tipologia di impianto. Ci auguriamo che non usi più la nostra Associazione per avvallare il progetto in questione che ci vede contrari, anche a livello di Legambiente Lombardia.
Sarebbe molto più produttivo per l’interesse di tutti che l’amministrazione solbiatese convochi un pubblico dibattito su questo tema.
Legambiente Busto Arsizio
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