Dal rischio idrogeologico al rischio Malpensa: ecco cosa ci minaccia
Presentato a Villa Recalcati il primo programma di previsione e prevenzione di protezione civile. In sette cartine tutti i rischi che non vanno sottovalutati
| Tutto quello che minaccia la nostra provincia è raccolto in sette cartine. Sette cartine che spiegano quali sono i rischi maggiori e quali i paesi, i centri che da questi rischi sono minacciati. Villa Recalcati ha presentato oggi, lunedì 22 aprile, il primo programma provinciale di previsione e prevenzione dei rischi. «Scopo del programma è analizzare lo stato di rischio sul territorio provinciale allo scopo di individuare gli scenari di rischio e le linee generali di prevenzione per evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni legati a calamità» ha spiegato l’assessore provinciale alla Protezione Civile Dario Crugnola. Ma quali sono queste "minacce"? Lo hanno spiegato gli "autori" del piano gli ingegneri Angelo Genovese e Carlo Moiraghi. «Abbiamo individuato 17 tipi differenti di rischi ma facendo poi valutazione legate alla frequenza degli episodi abbiamo reputato che i rischi maggiori si potessero sintetizzare in 7 gruppi principali: rischio idrogeologico, dighe e invasi, incendi boschivi, rischio industriale, traffico e trasporti e socio-territoriale». Per ora, quindi, solo una raccolta di informazioni capillari e precisissime che ha coinvolto numerosi enti che operano sul territorio tra cui la prefettura e i vigili del fuoco, gli interlocutori principali, ma anche l’Arpa, l’Asl, la Regione Lombardia , l’Autorità di Bacino del fiume Po, la Sea, le Ferrovie dello Stato e le Nord, l’Anas, l’Enel e soprattutto il Centro Geofisico Prealpino che, come ha avuto modo di dire Moiraghi, la provincia di Varese ha la fortuna di avere sul territorio; questo consente infatti di avere ogni giorno la situazione climatica sotto controllo, fondamentale per una zona come la nostra, in cui il rischio idrogeologico è altissimo. Le tappe successive del Programma riguarderanno l’individuazione delle risorse disponibili per fronteggiare l’emergenza con la definizione delle procedure, dei ruoli e delle funzioni di chi compone la protezione civile. «I momenti successivi – ha spiegato ancora l’assessore Crugnola – saranno sviluppati in fase di predisposizione del piano d’emergenza che sarà oggetto della relazione programmatica di bilancio per l’anno 2002». Il piano non sarà diffuso ad ampio raggio: solo una parte verrà resa pubblica, anche per sensibilizzare la popolazione sui temi legati alla protezione civile; tutto ciò che invece riguarda la relazione specifica per ciascun rischio, sarà accessibile solamente agli operatori. Anche per evitare allarmism; gli ultimi fatti hanno dimostrato che il quadro degli eventi a rischio sta cambiando: solo una settimana fa poteva risultare impossibile che un aereo si schiantasse sul Pirellone eppure è accaduto. Non è quindi un mistero che i paesi attorno a Malpensa corrano dei rischi ma non sono solo legati al traffico aereo; la statale 336 è senza dubbio uno dei percorsi più a rischio della nostra provincia in cui il tasso di incidenti è altissimo. Ora che il monitoraggio è stato fatto si tratta di passare alla parte operativa: necessaria la collaborazione di tutti, ha detto ancora Crugnola, delle varie amministrazioni come di tutte le strutture che nel campo dell’emergenza operano ogni giorno. |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.