Hupac raddoppia, c’è il sì della Regione
Lo scalo intermodale vedrà la nascita di infrastrutture a sostegno, tra cui la bretella e una sopraelevata
Lo scalo Hupac verrà ampliato. La decisione positiva è della Giunta regionale che, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro, ha approvato l’ipotesi di Accordo di programma. Il terminal intermodale, gestito dalla società Hupac per l’interscambio strada – rotaia delle merci, è situato al confine tra i Comuni di Busto Arsizio e Gallarate.
Il terminal è giunto a un limite di operatività tale da impedire significativi aumenti di merce su ferrovia con le attuali strutture e l’intera area lombarda presenta una situazione di saturazione ed obsolescenza degli impianti intermodali esistenti a fronte di una domanda crescente di trasporto di questo genere. L’ipotesi di Accordo di programma per l’ampliamento del Terminal, prevede degli impegni da parte di tutte le parti coinvolte (Comune di Gallarate, Provincia di Varese, Regione Lombardia), tra i quali la realizzazione della "Bretella di Gallarate", la costruzione della sopraelevata in corrispondenza dell’ampliamento del Terminal, e il mantenimento del corridoio ecologico detto di "Cascina Tangitt".
Per il corridoio ecologico la Regione Lombardia promuoverà un accordo di programma con la Provincia di Varese, i Comuni di Busto Arsizio, Cassano Magnago e Gallarate e con l’autorità del Bacino. In questo accordo dovrà essere definito anche il tracciato e la viabilità di collegamento tra il quartiere Sciaré e la viabilità principale.
A vigilare sulla corretta attuazione dell’Accordo di programma, un collegio di vigilanza e controllo composto dai presidenti della Regione Lombardia, della Provincia di Varese, del Parco Lombardo della Valle del Ticino, dal sindaco di Gallarate, dall’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e da un rappresentante della società che realizzerà il progetto.
Il raddoppio di Hupac viene osteggiato da alcune associazioni ambientaliste, che sostengono l’eccessivo impatto ambientale nel quartiere Sciarè e a Cassano Magnago. Di recente, da più parti è stato chiesto alla società svizzera di chiarire se all’interno dello scalo vengano stoccati rifiuti tossici. Hupac ha sempre smentito le accuse degli ambientalisti.
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