«I violenti vanno isolati, sempre e ovunque»
Il segretario della Cisl Ticino Olona commenta l'atto vandalico compiuto contro la sede della Cgil di Legnano
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Riceviamo e pubblichiamo E’ un fatto grave ed inquietante. Le scritte che hanno sfregiato l’ingresso degli uffici di via Volturno a Legnano della CGIL turbano ogni democratico, ogni cittadino legnanese che ama la libertà e la convivenza pacifica. Offendono l’intero movimento sindacale. La Segreteria della CISL Ticino Olona esprime solidarietà ai colleghi della CGIL e considera l’episodio come un atto di violenza che la colpisce come se fosse avvenuto nella propria sede. Purtroppo non si tratta di un fatto isolato. Non più tardi di giovedì scorso erano state imbrattate la porta e la targa dell’Associazione Mutilati e Invalidi di guerra a Busto Arsizio. Questi episodi non vanno sottovalutati, dalle istituzioni locali, dalle forze dell’ordine e dagli educatori. I violenti vanno isolati, sempre e comunque. Come diceva Martin Luther King, non vanno temuti solo i discorsi dei prepotenti, ma anche i silenzi degli onesti. Bisogna parlare dei pericoli dell’intolleranza, del terrorismo, della violenza in ogni luogo di incontro, a cominciare dalle scuole, per evitare che altri giovani ne siano coinvolti. Questo atto di violenza contro il sindacato deve anche far riflette chi, con malafede, nelle ultime settimane ha accomunato la lotta sindacale alla violenza e al terrorismo. Il conflitto sociale è un elemento fondamentale di una democrazia. La rappresentanza d’interessi, che si coagula nei sindacati e nelle altre associazioni della società civile, è un elisir contro la violenza. Pericoloso è, semmai, che la conflittualità non trovi sbocchi, cioè tavoli di negoziato. E’ quanto sta avvenendo negli ultimi mesi, da quando il Governo e la Confindustria hanno deciso di sfidare il sindacato proponendo modifiche all’articolo 18 e ai diritti sindacali (vedi il recente provvedimento sull’emersione) che non trovano giustificazioni economiche. Luigi Maffezzoli |
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