La filosofia entra a medicina ed è boom di iscritti

Soddisfazione da parte del professor Giuseppe Armocida: «è il corso più frequentato dell'università»

Un’intera aula magna dedicata alle lezioni di filosofia. Detta così non farebbe notizia, almeno se parlassimo di una grande facoltà "umanistica", magari storia e filosofia, o lettere e magari in via Festa del Perdono a Milano, sede della Statale. Però qui siamo a Varese in via Ravasi e le aule sono quelle da cui usciranno i futuri medici della nostra provincia. La filosofia è quella della medicina, con un programma che parte direttamente dall’antica Grecia.

Effettivamente è stato un motivo di stupore per i docenti – ma forse addirittura per gli stessi studenti – l’apprendere che gli iscritti al corso sono quasi 250 per una materia, tra l’altro, di quelle che trovano posto nel novero – sono una quarantina – dei corsi "opzionali". Il motivo di questo successo?
Secondo gli studenti sta nella continuità con le materie già studiate alle superiori, e specialmente per le matricole fresche di "scientifico" e di "classico", come Alessandro Marando e Aldo Maffi, al loro primo esame universitario. 

La vera riuscita di questo insegnamento potrebbe invece riassumersi a parere di Anna, secondo anno, nella possibilità di seguirlo senza bisogno di sostenere alcun esame propedeutico. «Inoltre il corso è aperto agli studenti di ogni anno, quindi non è infrequente che anche altri ragazzi, magari del quarto anno, seguano questo insegnamento».

Sulle ragioni di un interesse così imponente da parte degli studenti parla Giuseppe Armocida, incontrato proprio all’aula magna dell’Università dell’Insubria di via Ravasi dove impartisce le lezioni di questo insegnamento. «Avevamo previsto circa una decina di studenti interessati a questo corso – spiega il professore – e per questo motivo era stata allestita un’aula molto più modesta. Poi la sorpresa: un’autentica pioggia di adesioni, quasi 250. Credo che dopo una scrematura iniziale, almeno 200 studenti arriveranno alla fine: si tratta del corso più frequentato dell’Università».
Il corso partirà dalle dottrine filosofiche che riguardano il campo della medicina nella Grecia Antica fino ad arrivare ai giorni nostri con ampie parentesi nel pensiero extraeuropeo; oltre ad Armocida anche il professor Luigi Zanzi si occuperà di impartire le lezioni che avranno termine il 21 di maggio. Al completamento delle lezioni non vi saranno esami veri e propri: il corso consentirà a chi ha frequentato di accumulare una serie di "crediti" preziosi per il conteggio del punteggio finale. 

Scontata la seconda edizione del corso prevista per l’anno prossimo. «La formazione del medico – ha concluso Armocida – è oggi sempre più spesso concentrata sull’approfondimento di dottrine e tecniche scientifiche molto forti, sulla specialità. In sei anni poche sono le possibilità di ragionare in modo critico sull’origine del pensiero medico.  Con questo corso apriamo una finestra sulla conoscenza degli studenti che spesso continuano questo percorso di apprendimento dopo aver seguito l’esame di storia, tra i fondamentali del quarto anno».

 

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Pubblicato il 22 Aprile 2002
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