A Maccagno non si vive solo di pane e salamelle
La lettera di uno studente di Maccagno a proposito delle polemiche sulla frana della statale 394
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Alla Redazione di Varesenews,
se mi è consentito vorrei ribattere alle polemiche apparse sul vostro giornale in merito alla situazione "frana" che ha colpito il Comune di Maccagno.
Sono uno studente maccagnese e ho seguito con attenzione le vicende del 3 maggio (e in precedenza come tutti sanno le vicende dell’altra frana che colpì la statale 394).
Scrivo per giudicare queste polemiche ridicole e offensive, soprattutto per la popolazione.
Non vorrei tralasciare ciò che ho visto con i miei occhi durante la prima frana.
Definirli atti incresciosi è riduttivo: persone che passavano sotto di essa nonostante i blocchi della protezione civile (che accosentiva al passaggio) oppure funzionari del comune che con i mezzi della protezione civile accompagnavano parenti dall’altro "capo del mondo", mentre noi meno fortunati si doveva prendere quell’affascinante (ma inutile…..30 posti appena) battellino che rendeva Maccagno una piccola Portofino!
Tutto ciò è assurdo, ma è accaduto, credetemi!
Io sono nato nel 1983 e ancora prima che nascessi quella montagna era stata dichiarata in stato di pericolo: sono passati vent’anni e mi chiedo: prima che succedesse qualcosa si è cercato di prevenire in qualche modo affinché non accadesse nulla?
No….naturalmente…..prima frana docet!
Addirittura qualcuno sapeva che quel tratto di montagna era in pericolo????
E chi lo sapeva….ci si passava anche cinque volte al giorno!
Ma tutto ciò non basta: è franata non una, ma ben due volte (nonostante i lavori a cavallo fra la prima e la seconda…ma allora a che sono serviti???).
Premettendo che durante il secondo "esilio", mentre noi popolo maccagnese si era isolati, il nostro Sindaco prendeva "il sole" con il cappello degli Alpini a Catania (giudicate voi se questo è un comportamento consono), arrivo a sintetizzare che è successo e che nessuno ha la compiacenza di ammettere.
I sensori installati affinché non si ripetesse più tale sciagura a quanto pare non hanno funzionato ed eccoci ancora a prendere il battello!
La Navigazione Laghi si è rivelata efficace solo dopo la riunione del 7 maggio in Prefettura e in quei quattro giorni è successo di tutto!
Ho, o meglio, abbiamo dovuto subire code e talvolta ritardi dei battelli – navetta (due in due giorni addirittura in avaria), prezzi interi (successivamente ridotti) e non comprendenti il prezzo dei pullman per raggiungere posto di lavoro o scuole.
Nessuno ha avuto l’intelligenza di informare la popolazione di ciò che accadeva o che sarebbe accaduto.
Nessuno ha pensato al danno che è stato recato agli albergatori e ai ristoratori del territorio, che durante Pentecoste hanno subito danni economici molto più rilevanti di quanto ha speso il Sindaco per la crema solare sotto il sole di Catania (meno male che aveva il cappello con la penna, se no si beccava anche un’ insolazione!).
Ora che hanno ripristinato la strada (a fasce orarie) si deve subire anche la beffa di veder ripristinata la ferrovia (in un primo momento si parlava di 5 mesi di fermo) e veder sfrecciare i treni a qualsiasi ora, giorno e notte, mentre talvolta ci si deve mettere in coda per ore al semaforo sperando che il rosso duri il meno possibile….ma ci prendete in giro???
Meno male che abbiamo il nostro Consigliere di minoranza Redaelli!
Mi spiega il perché non si decide a prendere una posizione chiara e netta nei confronti dell’indecenza dimostrata dal nostro Sindaco, invece di scrivere lettere di protesta – ringraziamento ridicole?
E perché di fronte a fatti innegabili Lei si limita ad una lettera dove si fa solo della politica atta a denigrare tutto e tutti?
Siamo tutti capaci a far della polemica stupida su di chi è la colpa e chi deve pagare, ma forse mi permetta , signor Redaelli, Lei non ha capito che le politiche girotondiane, all’acqua di rose, a Maccagno non servono, qui si finisce col "cascar tutti nel lago" e non per terra come nel girotondo a Lei tanto caro!
Lei ha a che fare con un Sindaco che in tempi non sospetti affermò con un dialetto perfetto in occasione delle feste da ballo alla Tensostruttura: "Ai maccagnesi basta dargli il pane e qualche salamella e sono contenti!" Se ne rende conto?
Sia più deciso, La prego, per il bene di Maccagno!
Cittadini, questa è la gente che governa il nostro paese…evviva!
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Filippo Baroggi |
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