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Sono previste precipitazioni intense anche nel week-end. Dopo che il maltempo ha concesso ieri una breve tregua, i prossimi giorni dovrebbero essere nuovamente caratterizzati da forti piogge e violenti acquazzoni. Le condizioni meteorologiche saranno avverse soprattutto nelle zone già gravemente colpite dalle intense precipitazioni dei giorni scorsi, in particolar modo in Lombardia e in Piemonte. A preoccupare sono le piene dei fiumi e dei piccoli corsi d’acqua, molto ingrossati per via delle abbondanti piogge cadute. Rimane comunque altissimo il pericolo che si verifichino frane e smottamenti. Per questo motivo le Protezioni Civili sono in stato d’allerta e hanno già predisposto, per prevenire danni e, se necessario, per prestare soccorso, tutte le necessarie strutture. Sulla situazione critica nel nord e nel cento Italia è intervenuto il governo. Il ministro dell’Interno, Claudio Scajola, ha proposto di deliberare lo stato d’emergenza nelle regioni del Piemonte e della Lombardia. La proposta governativa mira a sollecitare l’immediata adozione di interventi straordinari per ripristinare le condizioni alla totale normalità. Oltre ai diversi allagamenti di abitazioni e gravi esondazioni, l’acqua caduta ha immesso nel Verbano detriti, trascinati dalle piene di fiumi e torrenti che sono poi affluiti nel lago. Come spesso accade le correnti hanno portato verso il piccolo golfo della cittadina di Laveno, ingenti quantità di tronchi, di rami e di materiale che successivamente sono arrivate a ricoprire ampie aree del bacino. Da lunedì scorso alcuni battelli ecologici, gestiti dalla Sogeiva S.p.A., stanno lavorando ininterrottamente per liberale le acque da questo materiale. Fino ad oggi, tra Maccagno e Laveno Mombello, sono stati raccolti ben 200 quintali di detriti. L’opera di "pulizia" comunque non è facile. Il maltempo continua a imperversare sulla zona e il livello dell’acqua è sempre in pericoloso innalzamento. Proprio il continuo aumento del livello dell’acqua comporta i maggiori problemi visto che rende più difficoltoso individuare le aree adatte allo scarico a riva del materiale che via via viene recuperato. Nei prossimi giorni i lavori continueranno, con l’obiettivo di ripulire la superficie del lago e rendere più sicura la navigazione dei battelli che collegano la sponda lombarda a quella piemontese e Luino ai centri rimasti isolati dalle frane di venerdì scorso.
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