Si inaugura il parco dell’ex idroscalo

Presentati in provincia i lavori all’ ex-isdroscalo Sant'Anna. Domenica 12 l'inaugurazione del Parco d'Europa

Da zona militare a parco naturale, l’ex Idroscalo di Sant’Anna da domenica sarà il Parco d’Europa. I lavori appena ultimati che hanno ricostruito la fisionomia  e i futuri utilizzi dell’area sono stati presentati questa mattina, giovedì 11, in provincia dal presidente Massimo Ferrario e dall’assessore alla territorio Floriana Delmirani. L’inaugurazione ufficiale si svolgerà invece domenica 12 alle ore 10,30. Realizzato su un vasto spazio verde di circa 95.000 metri quadrati, interamente compreso nel Parco del Ticino, esso costituisce un promontorio naturale che si trova al punto in cui il Lago Maggiore si restringe e si forma nuovamente il Ticino emissario.

La rivalutazione dell’area dell’Ex–Idroscalo, di proprietà della società "Santanna S.R.L.", in cui le quote di compartecipazione appartengo alla provincia di Varese e al comune di Sesto Calende, rientra negli obiettivi del "Progetto Lago Maggiore", progetto di pianificazione a scala territoriale, redatto dalla provincia di Varese per una maggior valorizzazione della sponda Lombarda del Lago Maggiore. Con la realizzazione del parco la Provincia ed il comune di Sesto Calende hanno conseguito l’obiettivo di realizzare un parco funzionante a fini culturali e naturalistici, unitamente all’attuazione di attrezzature funzionali, eseguite attraverso il recupero degli edifici esistenti e l’eventuale costruzione di nuovi, con la riqualificazione delle sponde lacuali per il godimento da parte di tutti i cittadini dell’intero patrimonio naturale.

A questo proposito il consiglio comunale di Sesto ha di recente approvato gli indirizzi di gestione della società che mirano a valorizzare sia la valenza turistica sia la funzione sociale del parco, disposizione dei cittadini e delle associazioni. Per la prossima stagione il Parco sarà dato in gestione a terzi con un contratto che assicura la custodia, la manutenzione e la pulizia a fronte della possibilità di fornire servizi di ristoro e ricreazione rispettosi delle naturale bellezza del luogo. A medio termine è previsto un appalto per la realizzazione di nuove opere funzionali a completare le offerte del parco e consolidarne la gestione anche dal punto di vista economico.

Il progetto curato dall’Assessorato al Territorio, Urbanistica, Beni Artistici ed Architettonici della provincia di Varese ha usufruito di un finanziamento previsto dal Programma comunitario denominato Konver per la "bonifica e riqualificazione delle aree ed edifici militari dismessi da adibire a nuove attività produttive e/o di servizio di tipo civile."

Il progetto di sistemazione ha previsto la realizzazione di un parco naturale con due ben distinte zone, una aperta al pubblico ed una a sviluppo naturale, separate tra di loro da una siepe fitta. La parte di parco a sviluppo naturale comprende, oltre che alla terra ferma, anche un ampio tratto di sponda lacuale. In quest’area si vuole ricreare una zona di rifugio in cui la presenza dell’uomo sia il più discreta possibile, così da favorire lo sviluppo spontaneo della flora, con i conseguenti vantaggi anche per l’insediamento e l’accrescimento della fauna, in particolare per la nidificazione degli uccelli.

La zona di parco aperta al pubblico è suddivisa in più parti in funzione dell’uso cui è destinata. Tale suddivisione è strutturata in modo tale che il visitatore segua un percorso ideale che lo porti gradatamente, partendo dalla zona più antropizzata costituita dal parcheggio, passando dalla zona dei fabbricati espositivi e per attività ludiche e ricreative, alla zona del vecchio trampolino di lancio degli idrovolanti e del punto panoramico dedicate all’osservazione della natura.

Nell’ambito dell’intervento è stato riqualificato il tratto di sponda fluviale, che viene a trovarsi dal punto panoramico fino al limite della proprietà a sud-est, verso il cantiere nautico Verbella. In una parte di questo tratto di sponda è stata ripristinata la spiaggia sabbiosa per la balneazione. Nella zona del punto panoramico sono state installate delle panchine per consentire una maggior fruizione del paesaggio. La rimanente parte di sponda, sia lacuale sia fluviale, sarà lasciata a sviluppo naturale.

Per permettere un’agevole fruizione del parco da parte dei visitatori, limitatamente alla parte aperta al pubblico, è stata ripristinata la viabilità interna dell’area, sia con la realizzazione di nuovi tratti in calcestre, sia mediante il recupero dei camminamenti esistenti in lastroni di beola. Adiacente al nuovo approdo è stata realizzata un’area attrezzata al gioco per i bambini, ed uno spazio per il pic-nic dotato di panche e tavoli.

Gli interventi finora realizzati hanno comportato un impegno finanziario di € 2.326.122, suddiviso tra gli enti partecipanti al progetto. Per avere maggiore informazioni sul parco è possibile visitare il sito internet curato da Filippo Alpeggiani che ne illustra gli aspetti storici e naturalistici.

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Pubblicato il 09 Maggio 2002
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