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Si era tinto i capelli di biondo nella speranza di rifarsi una vita. Gli agenti della squadra mobile di Varese, però, non si sono lasciati ingannare e ieri, all’ora di pranzo, hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Allende a Gallarate dove era seduto a tavola per godersi un pranzo di famiglia. È così stato assicurato alla giustizia Gaspare Ranno, 37 anni catanese pregiudicato, che nel 1999 aveva ucciso con quattro colpi di pistola alla schiena un uomo nell’ambito di un regolamento di conti. Ranno, infatti, era un uomo del clan Laudani e, con un complice, aveva eliminato lo scomodo rivale attirandolo fuori da una sala giochi. Arrestato subito dopo l’omicidio, Ranno era stato scarcerato per decorrenza dei termini. Nell’aprile scorso, la Corte d’Assise di Catania lo ha giudicato colpevole condannandolo all’ergastolo. Una volta dichiarato latitante, le forze dell’ordine si sono messe sulle sue tracce e ieri gli uomini del dottor Novati, che dirige la squadra mobile, lo hanno individuato a Gallarate nell’abitazione di alcuni famigliari e lo hanno arrestato trasferendolo alla casa circondariale di Busto Arsizio.
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