Dj ucciso, per gli inquirenti rivalità e invidie alla base del delitto
I carabinieri ricostruiscono la morte del salvadoregno. Il rivale gli aveva giurato vendetta
| Dissapori, invidie, litigi rimasti in sospeso. Sarebbe una storia di rivalità mai sopite quella che ha portato alla morte di Victor Manuel Rodriguez, il dj, animatore di ballo latinoamericano, massacrato domenica mattina a Vergiate. Almeno è questa la versione dei fatti che hanno fornito i carabinieri del comando compagnia di Gallarate, in una conferenza stampa.
I tre dominicani fermati sono accusati di concorso in omicidio volontario e di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto accertato dalle indagini l’esecutore materiale Rispetto a quanto già appreso, gli inquirenti hanno aggiunto pochi particolari. Roberto Antonio Martinez Santos si trovava già dalla tarda serata di sabato in un locale attiguo in Successivamente i tre entravano nel "Pizza Party" alla ricerca di Rodriguez. Da qui la colluttazione e l’omicidio. La vittima è stata raggiunta da sei fendenti con un coltello a serramanico lungo 23 centimetri. Due colpi gli sarebbero stati fatali: una profonda incisione |
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del delitto sarebbe Roberto Antonio Martinez Santos (foto), 34 anni, da tre residente a Vergiate in via Marconi, professione carpentiere in alcune ditte edili della zona. Tra lui e Rodriguez c’era una rivalità antica, sfociata già due anni fa in una zuffa, in un locale notturno, ad Alessandria. Carpentiere, poco integrato, povero il Martinez; ricco , invidiato, pieno di donne il suo rivale.
compagnia del fratello Juan Antonio Martinez Santos (foto) di 32 anni, clandestino, e Josè Modesto Peralta Suriel (foto sotto)di 41 anni anch’egli senza permesso di soggiorno.
sull’addome e un taglio sotto l’ascella sinistra che gli avrebbe reciso l’aorta. Ma l’uomo è stato anche colpito a glutei, mani, inguine e caviglie: una mattanza. Questo quanto riferito dalle forze dell’ordine. Ma non si escludono particolari rivelatori nel corso dei prossimi giorni.





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