| Un piccolo di rondine impigliato con un filo di plastica, rimasto a penzoloni, e salvato dai vigili del fuoco. La storia è più una favola con tanto di lieto fine che un fatto di cronaca, successa qualche giorno fa, quando alcuni villeggianti che hanno la casa a Cavona, piccola frazione di Cuveglio, in Valcuvia, hanno assistito alla singolare vicenda. Sarà forse arrivata da Milano – dove all’ombra della Madonnina i nidi dei piccioni vengono fatti coi cotton-fioc – la mamma rondine che ha deciso di fare il nido con i fili di plastica utilizzati per chiudere i sacchi dell’immondizia?. Impossibile dirlo, sta di fatto che l’animale non ha fatto i conti con la poca attinenza di quel materiale con le zampette dei suoi piccoli. Uno di questi, infatti, è rimasto impigliato restando praticamente a penzoloni dal nido, posto sotto la grondaia di una casa, e difficilmente raggiungibile. Richiamati dal trambusto provocato dal piccolo in difficoltà, i proprietari della casa hanno chiamato i vigili del fuoco di Luino che sono dovuti intervenire con una lunga scala per dare la libertà all’uccello, che ha spiccato uno dei suoi primi voli proprio dalle mani del vigile del fuoco che l’ha salvato. "Abbiamo a che fare spesso con gli animali – spiega uno dei componenti dell’equipaggio che ha salvato il rondinino – ma è la prima volta che ci capita una simile avventura". |
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