| "La solidarietà oltre l’indifferenza" e "scuola di vita". Sono questi i nomi dei progetti che i servizi socio-assistenziali ed educativi di Varese realizzeranno in prospettiva dell’abolizione della leva obbligatoria. L’invito ad aderire ai progetti sperimentali per l’utilizzo dei volontari è arrivato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), che ha recentemente approvato il modello proposto dall’amministrazione varesina per lo svolgimento del piano di lavoro. Il Comune di Varese sarà il primo capoluogo di provincia a seguire il progetto del futuro servizio civile nazionale e precisa che «il progetto servirà a dare continuità alla preziosa esperienza maturata nel ventennio e per assicurare la solidarietà nei confronti dei bisognosi, obbiettivo tenuto sempre in primo piano dagli Amministratori». Il Comune mette a disposizione, per i futuri obbiettori, 41 posti. Per coprire questi "banchi liberi", lo stesso comune ha organizzato un bando a cui possono partecipare ragazzi dai 18 ai 26 anni, a patto che siano donne, maschi riformati per inabilità al servizio militare o obbiettori di coscienza congedati. Il servizio civile durerà 12 mesi e gli obbiettori avranno una retribuzione di 430 € circa. Per informazioni occorre rivolgersi all’Ufficio obiettori di coscienza di via Sacco oppure telefonare al numero 0332/255744. È possibile consultare il sito del comune e utilizzare la e-mail obiettori@comune.varese.it. |
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