«Trasferimento del Comune: è mancata l’informazione ai cittadini»

I partiti di minoranza dei Ds e del Cis, denunciano anche alcune spese “inutili” da parte dell’amministrazione comunale per i lavori di ristrutturazione dell’edificio

Polemiche sul trasferimento del Comune che sta avvenendo proprio in questi giorni. Il capogruppo consigliare dei Democratici di Sinistra, Marco Pozzi, e il coordinatore di Costruiamo Saronno Insieme, Luciano Aceti, denunciano che «non una comunicazione ufficiale con manifesti o con il settimanale è pervenuta ai cittadini di Saronno circa il trasferimento di alcuni uffici comunali». I rappresentanti politici dei due partiti di minoranza portano come esempio «una cittadina saronnese, la signora Manuela, che la scorsa settimana è entrata in Comune in Piazza della Repubblica  per andare all’ufficio Verde,  e si è sentita rispondere che l’ufficio si era spostato negli uffici ex Esatri di Via Roma angolo Via Biffi. Viene da pensare che la signora Manuela  veniva a piedi  da Via XXIV Maggio ed era passata davanti all’ufficio senza accorgersi dello stesso».

Pozzi e Aceti segnalano alcuni problemi dei giorni scorsi nella nuova sede provvisoria di via Stampa Soncino; problemi come l’ascensore non utilizzabile e una imbiancatura non realizzata. «La giustificazione ci è pervenuta da un funzionario: l’urgenza del trasloco e la  mancanza di fondi – spiegano – Ma quale urgenza? Sono mesi che si vuole realizzare l’intervento di ristrutturazione dell’edificio comunale: invocare l’urgenza ci sembra inopportuno».

Oltre una mancata informazione ai cittadini, viene anche messo in discussione il contenuto dei lavori: «E che dire dell’intervento di ristrutturazione dell’edificio comunale. Ricordiamo ancora quando l’attuale Giunta si insediò e immediatamente si disse che i soldi previsti a bilancio dai precedenti amministratori erano troppi per questo intervento, che si poteva effettuare con mezzi finanziari molto inferiori. E adesso l’intervento ha un costo di un milione e 500 mila euro: una cifra importante che pare contenga anche significativi cambi di arredamento molto costosi nelle stanze del sindaco, degli assessori e dei dirigenti. Ne valeva la pena? Appare evidente che la giunta che amministra la Città di Saronno abbia perso il senso della realtà: si sono spesi 30.000 di Euro (con IVA) per commissionario sondaggi necessari a verificare “il grado di gradimento della Amministrazione” (per vedere come si sta a volte basta uno specchio, costa meno!); ci si limita a far mettere un foglietto all’entrata del Comune per comunicare ai Cittadini un cambiamento di collocazione di diversi uffici (un trasloco che dovrebbe durare circa un anno): si decide di non fornire nessuna informazione né su Città di Saronno arrivato alle famiglie in questi  giorni, né sul foglio Saronno Sette. E’ vero che per qualcuno è periodo di ferie, ma decine di cittadini devono utilizzare anche in questo periodo i servizi comunali: ci voleva solo un po’ di attenzione».

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Pubblicato il 22 Luglio 2002
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