11 settembre «Oggi Israele capisce e offre la sua solidarietà»
La sezione "Varese Altomilanese" di Italia-Israele ricorda le vittime dell'11 settembre
A ricordare le vittime dell’11 settembre e ad esprimere solidarietà a coloro che hanno perso i loro cari negli attentati terroristici di un anno fa, oggi c’è anche la sezione provinciale dell’Associazione Italia Israele "Varese Altomilanese". «Un gesto che ci sembra ancor più doveroso, poiché Israele, l’unica democrazia del Medio Oriente, da anni, anzi da decenni, vive sotto il peso di questa minaccia che ha portato morti e distruzione – si legge in una nota diffusa dall’associazione – purtroppo, uno degli effetti dell’11 settembre è stato un crescente antisemitismo in Europa e in molti Paesi islamici». Questo non aiuta la pace dice ancora la sezione di Italia Israele, attiva sul territorio da qualche mese. Lo fa citando lo scrittore e giornalista americano Harold Evans «Il dilagare dell’antisemitismo nel mondo islamico, dalla scuola alla stampa, tv e internet, non solo rende la pace in Medio Oriente impossibile, ma ci rende tutti bersagli – ha ricordato Evans – le abitudini mentali che tendono ad approvare il terrorismo si stanno ormai innestando nel mondo musulmano, sanzionate dalla letargia e dal pregiudizio dell’Europa».
In Israele come spiega la nota, dallo scoppio dell’ultima Intifada, hanno perso la vita più di seicento persone in attacchi terroristici. Proporzionalmente, è come se fossero morti più di ventotto mila americani. «Per questo oggi Israele capisce e offre la propria solidarietà alle vittime delle Torri gemelle e del Pentagono, come facciamo noi invitando la popolazione del nostro territorio a ricordare, con un gesto, una preghiera o partecipando a una delle commemorazioni ufficiali nelle città delle nostre province. E’ anche questo un modo per lavorare per la pace, costruita sulla solidarietà, sulla giustizia e non sulla resa di fronte al terrorismo. Per il bene di tutti i popoli, a partire da quello israeliano e quello palestinese che tanto hanno sofferto e ancora soffrono. E lo sforzo per il dialogo, per la pace, per la democrazia è quanto ci proponiamo noi come associazione da poco nata nel Varesotto e nell’Altomilanese, in sostegno a un Paese costruito sui valori democratici e – vale sempre la pena ricordarlo, vista l’amnesia diffusa – il primo a riconoscere l’esistenza dello Stato palestinese in base alle deliberazioni Onu del 1947, rifiutato invece dai Paesi arabi che allora preferirono la via della guerra».
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