Biroce, una vecchia passione per la velocità

Saranno venti le vetture a sfidarsi a rotta di collo nelle discese di Mombello. La gara è l’ultima del campionato regionale

Da oramai diversi anni sta tornando in voga un vecchio passatempo, poi da molti riconvertito in sport, che comprende la passione per la velocità e l’interesse per far rivivere un pezzetto di storia. Le boiroce, autentiche auto costruite con diversi materiali, non sono certamente una novità per quanti correvano negli anni del dopoguerra lungo le discese dei paesini alpini e dell’Appennino, per giungere a rotta di collo nel fondovalle, facendo a gara coi coetanei. Cambiano oggi i tempi, ma la tecnica, in pratica, resta la stessa. E a sfidarsi non più bambini ma veri e propri equipaggi agguerriti con tanto di campionato regionale, lo "Speed Down". 
Sarà una competizione vera, insomma, quella che si correrà a Laveno Mombello domenica prossima, il 22 settembre, e costituirà l’ultima gara valida per il campionato regionale di questo sport. E’ la crono discesa delle "Rè Bolgiane", «una gara che – come dice Alessio Gandini, pilota della macchina numero 30 – permetterà di raggiungere velocità notevoli, addirittura fino a 90/100 chilometri orari. Il percorso è di 1,2 chilometri e non sono presenti molte gimcane, quindi sarà davvero veloce». Alessio corre in combinata con Matteo Tessarolo, e in pochi mesi di attività si è già trovato uno sponsor, una concessionaria del lecchese, che gli paga le trasferte. 
Questo ad indicare come la corsa con le biroce appassioni sempre più praticanti e curiosi, come accaduto domenica scorsa con l’esposizione di queste auto nel centro di Laveno. «La corsa con le biroce – continua Alessio – è diffusa soprattutto nel lecchese e nel comasco, ma anche nella nostra provincia sono molti gli equipaggi che si stanno formando. 
In questo momento nell’alto varesotto corrono due team di Cocquio Trevisago, altri due di Laveno Mombello e uno di Casalzuigno». 
Ma cosa si nasconde dietro il successo di questi velocipedi? «Sicuramente la passione per la velocità – conclude Alessio. Ma c’è anche la voglia di provare qualcosa di nuovo e tradizionale al contempo. Tutto sommato non è difficile imparare. La tecnica è abbastanza semplice: si parte da fermi, e si corre con una spinta iniziale. Quando il mezzo ha preso velocità chi ha spinto sale sulla birocia e poi spetta al pilota condurre la gara. Alcuni modelli di velocipedi sono dotati di freni a disco. Altri, quelli con le ruote in legno, si servono di pattini gommati, un po’ come sui bob».
La prima manche partirà alle 14.15, la seconda alle 15.30 e a seguire la terza manche con esibizione finale. Alla gara di domenica parteciperanno le categorie legno, gomma e "caisse a savon".


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Pubblicato il 19 Settembre 2002
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