| "Le politiche abitative non hanno casa" è questo il testo dello striscione che è stato affisso di fronte al municipio di Laveno Mombello sabato pomeriggio. Uno striscione di solidarietà con i migranti sgomberati dalle baracche del quartiere Greco di Milano e che sabato hanno occupato il sagrato di San Babila. Un gesto simbolico e di solidarietà accompagnato da un volantinaggio firmato "Soggetti in circolazione", che come è facile ipotizzare è una nuova non-sigla con la quale si sono identificate questa volta le realtà antagoniste lavenesi. Oltre allo striscione l’iniziativa ha portati anche ad una breve occupazione della casa disabitata e inutilizzata da ormai anni che si trova proprio di fronte al Municipio. Questo per rivendicare il diritto alla casa per tutti proprio come hanno fatto i migranti sgomberati dalle baracche distrutte dalle ruspe. «Reputiamo che questo fatto gravissimo avvenuto a Milano appartenga alla logica della pura violenza ingiustificata, cadendo quindici giorni prima della sanatoria della legge Bossi-Fini che porrebbe questi uomini e donne e bambini in condizione di potenziale regolarità – si legge in una nota diffusa dal gruppo – riteniamo inoltre che la grettezza delle politiche delle destre stia distruggendo la socialità in tutto il territorio (con precisi riferimenti a temi quali l’inaccessibilità degli affitti, la precarietà del lavoro, il diritto alla salute). Questa azione viene concepita come un timido sorriso ai fratelli, sorelle, amici, compagni che sono in questo momento in piazza san Babila a Milano, la loro lotta è la nostra lotta! Esigiamo un tetto a prezzi accessibili, un lavoro dignitoso, un’alimentazione sana, il diritto alla salute per tutti! Migranti a Piazza San Babila…non siete soli!». |
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