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«L’Accam non può ridursi ad incenerire, ma deve collocarsi nel sistema complessivo territoriale della gestione rifiuti, con l’obiettivo di ridurre il carico del materiale che deve essere incenerito» questa, secondo Luigi Rosa, sindaco di Busto Arsizio, dove sorgono i forni dell’inceneritore deve essere fra le missioni del Consorzio Accam che si avvia ad essere lanciato sul mercato. Un passaggio importante, dalla forma consortile alla società per azioni, collocato in una fase gestionale e amministrativa turbolenta, che ha richiesto una commissione tecnico-amministrativa. Sarà il nuovo organismo, formato da tre tecnici e un consulente del sindaco di Busto Arsizio, a preparare il terreno della trasformazione e magari anche a definire in modo più chiara l’identità di quello che, a sentire le parole di Rosa, si prepara ad essere il termodistruttore dalla vocazione ambientale. Il consorzio dell’inceneritore, che attualmente raggruppa ventisette comuni nella gestione dell’incenerimento dei rifiuti sarà così analizzato da capo a piedi. La commissione dovrà individuare le aree critiche degli impianti e proporre gli eventuali correttivi. Ma non solo, il nuovo organismo e in particolare il consulente nominato dal sindaco dovrà analizzare anche tutte le problematiche ambientali più volte sollevate dai cittadini di Borsano, che con i forni dell’inceneritore si trovano a convivere. La decisione di istituire la commissione è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione. Il suo compito è quello di «fare una fotografia dell’impianto e valutare le problematiche ambientali che l’inceneritore produce – ha spiegato Rosa – la decisione approvata dal consiglio di amministrazione rappresenta un passo importante per quanto riguarda la trasparenza nella gestione». Sono queste le priorità indicate da Rosa. Non le questioni politiche e tanto meno l’aumento di indennità richiesta dal nuovo presidente Giancarlo Tovaglieri. Il nuovo organismo si insedierà mercoledì prossimo e i primi risultati del suo lavoro dovranno arrivare sul tavolo degli interessati entro la fine del mese. Entro giugno infatti si dovrà sancire il passaggio alla spa. Si attendono ancora le conferme degli interpellati, ma della commissione dovrebbero fare parte un membro del Cispel, un docente del Politecnico di Milano, un esperto di emissioni ambientali. Anche il consulente nominato dal sindaco sarà un tecnico che dovrà affrontare le problematiche dell’Accam a trecentosessanta gradi. Fare dell’Accam un gigante buono. Sono dunque queste le priorità di Rosa. Lo sono anche per Livio Frigoli, sindaco di Castellanza e membro del cda, ma con alcune precisazioni. Sono quelle che riguardano il clima creatosi dopo la nomina del presidente Tovaglieri. Richiesta di aumento a parte, le dichiarazioni al quotidiano locale "La Prealpina", sulle presunte illegalità del Consorzio non sono piaciute per nulla ed hanno sollevato una sorta di terremoto interno . «Anche per questo motivo è stata istituita la commissione di indagine – dice Frigoli – perché se è vero che occorre discutere di questioni sostanziali, è anche vero che occorre recuperare quel clima favorevole che si era creato quest’estate, un clima non inquinato da accuse e tensioni».
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