Pari opportunità: per le donne la sfida è la conciliazione dei tempi

Presentati gli obiettivi della Commissione regionale

Le donne abbandonano il tono della rivendicazione per porre in evidenza, con orgoglio e sofferta determinazione, la conquistata parità di accesso nel mondo del lavoro, della cultura e del potere. Con questo auspicio oggi si sono avviati ufficialmente i lavori della Commissione regionale Pari opportunità, presieduta da Maria Cristina Cinquegrana. I progetti e le attività della neocostituita Commissione sono stati illustrati in una conferenza stampa cui hanno partecipato la Vice Presidente del Consiglio regionale, Fiorenza Bassoli, la Presidente della Commissione speciale sulla situazione carceraria, Antonella Maiolo, la consigliera regionale, Sveva Dalmasso (Per la Lombardia).

L’organismo, previsto da una legge regionale, ha come obbiettivo la promozione e la realizzazione delle pari opportunità fra uomini e donne "nell’educazione e nella formazione, nella cultura e nei comportamenti , nella partecipazione alla vita politica e sociale, nelle Istituzioni, nella vita familiare e professionale, in particolare per quanto concerne le mansioni direttive e decisionali".

"L’avvio dei lavori della Commissione regionale per le Pari opportunità cade in un momento particolarmente per l’istituzione regionale – ha dichiarato Fiorenza Bassoli (DS), Vice Presidente del Consiglio regionale -: infatti in Lombardia, ma anche nelle altre assemblee regionali italiane, sono in fase di definizione i nuovi Statuti, ovvero le carte costituzionali. In questi documenti verrà fissato il diritto di parità, ovvero le condizioni per migliorare e tutelare la presenza delle donne negli organismi regionali".

"E’ necessario – spiega Antonella Maiolo (FI), consigliere regionale e già Presidente del Comitato Pari opportunità del Comune di Milano – un cambiamento radicale delle politiche pubbliche fin qui adottate in tema di pari opportunità. Penso che le persone che compongono questa commissione siano le più qualificate per avviare una discussione libera e senza pregiudizi sul ruolo e le possibilità delle donna di affermarsi in tutte le attività della vita sociale, a iniziare dal mondo del lavoro".

Illustrando i principali temi all’ordine del giorno dei prossimi lavori della Commissione, la Presidente Cinquegrana ha sottolineato la necessità di rafforzare la permanenza delle donne nella vita sociale. "Sono certamente aumentate le possibilità di accesso delle donne ai vari ambiti della vita sociale, economica e culturale – ha detto -. Le maggiori difficoltà sono rappresentate dalla conciliazione dei tempi. Le nostre politiche mireranno, dunque, a rafforzare quelle ‘infrastrtutture’ che consentano una serena permanenza delle donne sul lavoro, senza tralasciare i lavori di cura a loro affidati".

Le dodici componenti la Commissione, provenienti da ambiti diverso sono state nominate dal Consiglio, su un totale di 96 candidature proposte da associazioni, partiti e dalla società civile. La Commissione è quindi composta da: Paola Bulbarelli, Rossana Caggiano, Marina Cavallini, Maria Cristina Cinquegrana (Presidente), Irina Kokkinaki, Maria La Salandra, Clara Lazzarini, Rosa Angela Mauro (Rosi), Carla Pagano Galliano, Marisa Piaia, Nicoletta Pirotta, Antonella Sanna. Fa parte di diritto la Consigliera di parità Bianca De Varda Giorcelli, nominata dal Ministro del Lavoro.

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Pubblicato il 09 Ottobre 2002
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