Ulivo anno zero. Ma in provincia l’alleanza tiene

Il centrosinistra convoca un'assemblea unitaria di tutti gli amministratori pubblici. Sotto accusa i tagli agli enti locali della Finanziaria 2003

Si riparte dalle forbici di Berlusconi e soci. Con una iniziativa unitaria l’Ulivo della Provincia di Varese tenta di resistere al gelo sceso sull’alleanza nell’autunno romano, mettendo l’accento sul minimo comune denominatore: l’opposizione al governo. Così venerdì 11 ottobre, alle 20 e 45, gli amministratori pubblici di tutto il centrosinistra, ma non solo, saranno convocati per un dibattito alla camera di commercio sulla Finanziaria 2003. Oltre ai partiti della coalizione, invitati speciali i "compagni" ritrovati dell’Italia dei valori e porte aperte anche a Rifondazione. 
Stefano Tosi (nella foto con Livio Frigoli, sindaco di Castellanza), capogruppo unitario della coalizione in consiglio provinciale, imposta un ragionamento che parte dalla comunità locali: «La Finanziaria 2003 – dice – taglia risorse ai comuni per 1,7 milioni di euro. Vuol dire che ogni comune avrà a disposizione mediamente 60mila lire in meno per ogni cittadino. Questo produrrà un taglio ai servizi che colpirà tutti. Una vera controriforma, a scapito dei cittadini. Di questo vogliamo parlare, tutti assieme». 
Sulla marginalizzazione degli enti locali e sulla riduzione di servizi ha messo l’accento anche Alessandro Alfieri (Margherita), citando in particolare i rischi per una impennata delle tariffe nel trasporto pubblico locale e nell’erogazione di acqua. Ma è anche dello stravolgimento della riforma federalista dello stato che il centrosinistra vuole parlare. Sul piatto una serie di distorsioni, che per le opposizioni sono evidenti. La più macroscopica riguarda la centralizzazione di funzioni da parte della Regione a scapito di province e comuni. E a conti fatti, i tagli ai trasferimenti statali, chiudono il cerchio di una filosofia accentratrice, che con il federalismo originario hanno ben poco a che vedere. 
Nell’assemblea di venerdì verranno dunque affrontati anche i nodi tecnici: le voci di spesa azzerate, i fondi prosciugati, i costi non rimborsati, insomma le pieghe di una programmazione economica a cui il centrosinistra vorrebbe invece contrapporre un movimento degli enti locali che faccia crescere le istanze del territorio. 
Se oggi l’Ulivo fatica a trovare l’orizzonte comune di un riformismo che divenga una compiuta proposta di governo, sul territorio fa invece sentire il grido di angoscia per una insopportabile lotta fratricida. Il dato dell’unità possibile e necessaria è stato sottolineato più volte, questa mattina, durante la conferenza stampa di presentazione. Rimarcata da Tosi e Manolo Marzaro (segretario provinciale dei Ds), e dagli altri esponenti provinciali presenti: Eugenio Melandri (Comunisti Italiani), Filippo Proto (Sdi), Carlo Manzoni (Repubblicani Europei), Alessandro Milani (Italia dei valori)

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Pubblicato il 08 Ottobre 2002
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