Atto vandalico nella sede Cisl
Colpi di mattone per spaccare le vetrine. Luigi Maffezzoli denuncia un clima di intolleranza
«Un atto intimidatorio che non ha raggiunto il suo scopo!» Così Luigi Maffezzoli, Segretario Generale della CISL Ticino Olona, ha commentato l’atto vandalico che ha avuto per bersaglio la sede locale della CISL di Cuggiono, un piccolo comune del milanese.
La scoperta è stata fatta ieri mattina, martedì 27 da Giuseppe Grimi, responsabile di zona della pensionati CISL. «Ho visto a terra un grosso mattone, precisa, che, con ogni probabilità, è stato usato per rompere il vetro della bacheca della sede. Sono anche stati strappati alcuni avvisi dell’INAS che erano esposti.» Grimi ha prontamente avvisato i Carabinieri.
«Non vogliamo enfatizzare un fatto che ha tutta l’aria della bravata, dice Maffezzoli, ma l’episodio non va sottovalutato e si inserisce nel clima di intolleranza nei confronti della CISL.» D’altra parte il mattone lasciato in bella vista, che certo non era reperibile nelle vicinanze, è una prova che l’atto, per quanto solo dimostrativo, è stato premeditato.
«Non ci faremo intimidire, taglia corto il segretario territoriale della CISL, continueremo a fare il nostro dovere e a difendere le idee della nostra organizzazione.» Maffezzoli ricorda che non è la prima volta che la sede di Cuggiono è oggetto di violenza: «Nei primi anni ’70 dei facinorosi entrarono nella sede, distrussero suppellettili e imbrattarono i muri con scritte e simboli fascisti. Purtroppo, ogni epoca ha i suoi intolleranti. Siamo andati avanti allora, lo faremo anche oggi.»
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