Avvolti dalle polveri sottili, scatta il blocco del traffico
Nei Comuni intorno al Sempione e in alcune zone critiche di Milano da domani, martedì, non potranno circolare le auto non catalitiche. Varese esclusa dal provvedimento: presto una stazione di rilevamento in via Copelli
L’ora del blocco è arrivato. La Regione Lombardia ha deciso che a partire da martedì 5 novembre dalle 8 alle 20 tutti i veicoli non catalizzati, auto, moto e ciclomotori, non potranno circolare nelle zone critiche di Milano e del Sempione. Il provvedimento coinvolge anche una decina di paesi della provincia di Varese, tutti a Sud, nell’area, appunto del Sempione.
La decisione è stata dopo l’esame delle rilevazioni delle concentrazioni del pm10, le cosiddette "polveri sottili", e dopo aver analizzato i dati forniti dal servizio meteorologico.
Lo stop scatta in base alle disposizioni della nuova delibera regionale sulla qualità dell’aria: dopo cinque giorni consecutivi di superamento della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo del pm10, è previsto il blocco dei veicoli non catalizzati a partire dal settimo giorno.
Auto non catalizzate in garage fino a quando la situazione non migliorerà, fino a quando cioè la concentrazione delle polveri non sarà tornata al di sotto dei 50 mg/mc.
E a Varese? Il problema, almeno per ora, non si pone. Dall’Arpa di Varese, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, fanno sapere che la qualità dell’aria nella fascia Prealpina è migliore rispetto a quella interessata dal provvedimento. Le stazioni di rilevamento a Varese come a Como, Sondrio e Lecco registrano tutte una concentrazione di pm10 inferiore ai 50 microgrammi al metro cubo (a Sondrio si segnala addirittura un 33 mg/mc).
«La situazione è completamente diversa perché diverse sono le condizioni meteorologiche – spiega Guido Lanzoni, funzionario dell’Arpa di Varese – Ecco perché, almeno per ora, non c’è la necessità di bloccare le auto a Varese, dove la stazione di viale Borri, quella che attualmente registra il livello di pm 10, questa mattina segnava 47 microgrammi al metro cubo, al di sotto quindi della soglia limite».
Viale Borri però è una delle zone trafficante di Varese ma non certo la più "calda", per questo l’Arpa sta contemplando la possibilità di spostare la stazione da viale Borri a via Copelli: «Stiamo prendendo accordi con il Comune di Varese per decidere in quale punto preciso posizionarla. E’ in quella zona infatti che la concentrazione di polveri sottili è maggiore ed è più significativo tenerla sotto controllo perché il centro è a pochi passi».
Sarà la "centralina" di via Copelli, quindi, a registrare il livello del pm10 mentre quella in via Vidoletti, periferica, continuerà a monitorare l’inquinamento "secondario", ad esempio il livello di ozono. Non tornerà in funzione invece la stazione che un tempo era attiva nei pressi del Liceo Artistico: «Non riteniamo che sia una zona fondamentale – spiega il funzionario dell’Arpa – anche perché la legge prevede per città fino a 250.000 abitanti una sola stazione di rilevamento: a Varese ce ne sono due. La situazione, quindi, è sotto controllo».
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