An, accuse tra consiglieri. Ferrazzi mette pace

Il presidente provinciale: Castano ha fatto una provocazione legittima. Nel partito ci sono sensibilità diverse

«Lei deve essere di quelli che con Bossi non ci berrebbero mai neanche un caffè». Scherzava, il consigliere Andrea Buffoni, ma la sua battuta, rivolta al capogruppo di Alleanza Nazionale Fabio Castano, rivela tutti i malumori in un partito che da difensore dell’identità nazionale si trova oggi compresso in un’alleanza dove svetta il partito della secessione, del sole delle alpi, dei cartelli in dialetto. Fabio Castano è uno di quelli che va fiero della sua appartenenza al movimento sociale, che si presenta spesso in consiglio comunale in camicia nera, che insomma ha fatto gli settanta da una parte ben precisa della barricata, il tutto in nome della patria.  
La sferzata ai suoi compagni di partito (ma cosa fanno, chinano la testa di fronte alle aiuole con il sole delle alpi?) cambierà qualcosa nella geografia del potere locale? No. Lo dice il presidente provinciale del partito, il consigliere regionale Luca Ferrazzi
(nella foto sopra con Gianfranco Fini), che tende a minimizzare sia i contrasti con il carroccio, sia le accuse rivolte dal gruppo gallaratese ai colleghi di Varese.

Ferrazzi, come giudica la posizione tenuta da Fabio Castano nell’ultimo consiglio comunale?
«Una legittima provocazione politica circa la scelta delle aiuole padane di Varese. Credo che la questione meritasse una sottolineatura politica e che pertanto Castano abbia fatto bene a proporre la questione in quel modo».
La Lega Nord ha annunciato che per ripicca presenterà un ordine del giorno sui cartelli in dialetto. Siamo di fronte a una spirale di conflittualità che rischia di allargarsi sempre di più?
«Con La lega non penso si possa parlare di frattura. Certo, la loro è stata una scelta demagogica che fa parte però di un folklore politico insito in quel movimento. Non c’è ragione di mettere in discussione il lavoro della coalizione».
Castano
( nella foto a sinistra) ha presentato la mozione da solo e solo successivamente ha avuto il benestare del partito, è vero?
«Confermo, Castano non aveva potuto consultarsi con il partito e quindi ha correttamente presentato le proprie dimissioni da capogruppo. Quando è stato possibile discutere insieme del problema noi abbiamo dato sostegno alla sua posizione».
Il vostro capogruppo però ha espresso parole dure nei confronti dei colleghi di Varese, ha detto che hanno chinato la testa. Lei come la pensa?
«Direi che forse non hanno sentito il problema in maniera così forte come l’ha vissuto Castano. Credo si tratti più di una questione di forma che altro».
 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 17 Dicembre 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.